Agenda Coscioni Agosto 2008: la prima pagina dedicata
al testamento biologico
Dichiarazione di Rocco Berardo, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni
L’esplodere di entusiasmo delle componenti clericali organizzate – di destra come di sinistra – per una legge sul testamento biologico, purtroppo non è il risultato di una maturata consapevolezza di una realtà sociale che esiste e si rafforza, quella di malati terminali sottoposti a terapie contro la loro volontà.
L’impegno all’esame legislativo è invece la reazione frettolosa per chiudere lo spazio di diritto e libertà conquistato dalle lotte di Piergiorgio Welby, di Giovanni Nuvoli, di Beppino Englaro e dalle altre persone che hanno affermato nelle aule dei tribunali il diritto all’autodeterminazione.
Un testamento biologico che dovesse prevedere, come nei progetti clericali in circolazione, il carattere non vincolante del testamento e l’impossibilità di dare disposizioni in materia di idratazione e alimentazione rappresenterebbe unicamente un’arma contro i malati, per restringere i loro diritti esistenti invece di facilitarne l’esercizio.