Sulla eutanasia Cuperlo e Civati non sono di parola. E che fanno Di Maio e Morra?

Carlo Troilo
Dichiarazione di Carlo Troilo, consigliere generale della Associazione Luca Coscioni
 
Nel marzo scorso, dopo la lettera inviatami dal Presidente Napolitano in cui si sollecitava il Parlamento a discutere di eutanasia, gli onorevoli Cuperlo e Civati, interpellati da “l’Espresso”, dichiararono il loro pieno sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare della Associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell’eutanasia, depositata alla Camera il 13 settembre 2013 con 67.000 firme  di cittadini/elettori.
Passati sette mesi senza nessun passo avanti, ho chiesto ai due esponenti del PD – nel  mio blog su “L’Espresso” –  http://troilo.blogautore.espresso.repubblica.it/ –  ma anche con e mail e telefonate alle loro segreterie – di far sentire la loro voce, anche tenendo presente che in questi sette mesi più di 500 malati, non  potendo ottenere l’eutanasia, si sono suicidati ed almeno altrettanti hanno tentato  di farlo, mentre più di diecimila malati terminali, nei reparti  di rianimazione, sono morti con l’aiuto attivo di medici pietosi e coraggiosi, che rischiano fino a 14 anni di carcere per aiuto al suicidio. 
Non avendo ottenuto fino ad oggi nessun segno di  risposta, la sollecito pubblicamente, sperando che i due esponenti della “sinistra” del PD la smettano di trattare i cittadini come sudditi.
Oggi, sul mio blog, ho rivolto analoga sollecitazione a due esponenti del M5S, Di Maio e Morra, che  in quello stesso  servizio de “L’Espresso” si erano detti favorevoli alla discussione della nostra proposta di legge.  
I Cinque Stelle  hanno  sempre centrato il proprio programma   sulla partecipazione dei cittadini alle scelte della politica, dicendosi accesi sostenitori di tutte le forme di democrazia diretta, di cui i referendum  e le proposte di legge di iniziativa popolare sono i veicoli più forti e sperimentati.  
Per questo chiedo a  Di  Maio e Morra:  “Perché, invece di fare ostruzionismo,  non vi  adoperate  per la modifica almeno di quella parte del regolamento della Camera che renderebbe più cogente l’obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare, come la nostra sulla eutanasia, già previsto  dall’articolo 71 della Costituzione ma sempre disatteso?”.
Attendo risposta. Grazie 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.