
Filomena Gallo
Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
Le dichiarazioni di oggi del Ministro Lorenzin in merito all’inizio dei lavori della nuova commissione chiamata a giudicare il metodo Stamina se da un lato fanno pensare ad un inizio dei lavori per recuperare tempo per via di una possibile decisione di annullamento nel merito del parere della precedente commissione, dall’altro ci lasciano perplessi.
La decisione del Tribunale Amministrativo del Lazio in merito al Comitato di esperti chiamato a esprimere parere sul metodo Stamina è solo un provvedimento di sospensiva che vedrà la discussione nel merito all’udienza che si terrà l’11 giugno dinanzi al TAR Lazio.
Sinceramente ci saremmo aspettati comunque una difesa della prima Commissione che ha espresso un parere sul metodo Stamina in base a documentazione fornita dallo stesso Vannoni con la fondazione Stamina.
La documentazione all’esame della nuova Commissione sarà la stessa?
L’avvocatura di Stato per il Ministro Lorenzin difenderà all’udienza del giorno 11 la Commissione precedente e il loro lavoro?
Occorre rivendicare l’autorevolezza della prima Commissione e ricordare al Tar quanto è emerso sino ad oggi sulla Stamina Foundation dal punto di vista scientifico e giuridico e anche il lavoro della Commissione Igiene e Sanità del Senato.
Il giudici del TAR Lazio scrivono infatti quanto segue non pronunciandosi nel merito:” Considerato che solo un’approfondita istruttoria in contraddittorio con chi afferma che il Metodo Stamina non produce effetti negativi collaterali potrà – ove a conclusione dei lavori si arrivasse a confermare il parere contrario all’inizio della sperimentazione – convincere anche i malati con patologie dall’esito certamente infausto, e che su tale Metodo hanno riposto le ultime speranze, che il rimedio stesso non è, almeno allo stato, effettivamente praticabile;
Considerato infine che la giusta preoccupazione del Ministero della salute e della comunità scientifica – che non siano autorizzate procedure che creino solo illusioni di guarigione o comunque, e quanto meno, di un miglioramento del tipo di vita, e che si dimostrino invece nella pratica inutili o addirittura dannose – può essere, anche nella specie, superata con un’istruttoria a tal punto approfondita in tutti i suoi aspetti da non lasciare più margini di dubbio, anche ai fautori del Metodo in esame, ove il procedimento si concludesse negativamente, che il Metodo stesso non è, o almeno non è per il momento, praticabile“

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.