6 Settembre 2012
S.I.S.Me.R. esprime preoccupazione per la gravità delle affermazioni della Associazione dei Ginecologi e Ostetrici Cattolici in riferimento alla sentenza della Corte UE .
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dalla AIGOC, che, a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ha paragonato la Diagnosi Preimpianto alla selezione eugenetica hitleriana, il Dr. Luca Gianaroli, Direttore Scientifico della Società Italiana Studi di Medicina della Riproduzione e Consigliere generale delll’Associazione Luca Coscioni, esprime tutta la propria preoccupazione per queste affermazioni.
“L’estrema gravità delle affermazioni rilasciate dall’AIGOC” commenta Gianaroli “sta nel fatto che queste persone, pur essendo medici, ignorano completamente la definizione di eugenetica elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e contenuta nella “Review of Ethical Issues in Medical Genetics” pubblicata nel 2003”.
In base a tale definizione, infatti, per Eugenetica si intende “una politica coercitiva volta a perseguire un obiettivo riproduttivo in contrasto con i diritti, le libertà e le scelte degli individui”. In base a tale definizione, le scelte informate di individui o famiglie miranti al tentativo di avere un figlio sano non costituiscono eugenetica, in quanto tale termine si applica a politiche attuate su intere popolazioni con determinate caratteristiche.
La Diagnosi preimpianto, quindi, essendo assimilabile all’IVG (permessa in Italia), avendo esclusivamente fini diagnostici (visto che ad oggi non esistono tecniche in grado di migliorare la qualità degli embrioni) ed essendo a discrezione della coppia che la richiede dietro consulenza medica, non può essere considerata una pratica eugenetica.
“E’ stupefacente” conclude Gianaroli “che persone che si definiscono cattoliche siano indifferenti alla sofferenza di persone portatrici di patologie genetiche, che nella maggior parte dei casi hanno già dovuto affrontare esperienze estremamente dolorose come l’aborto o la nascita di un figlio gravemente malato.”