Il documento è una traccia della relazione che il sen. Marino ha predisposto in occasione del convegno:
Ignazio R. Marino
"SANITA’: PIU’ INFORMAZIONE E PIU’ TRASPARENZA"
Roma, martedì 5 maggio 2009 Oratorio del Gonfalone
SISTEMI DI VALUTAZIONE
Più approfondisco la mia conoscenza della sanità italiana, dal punto di vista amministrativo, delle leggi che la regolano, ma soprattutto della realtà del territorio, più mi convinco che il servizio pubblico sia davvero una grande risorsa; la sua forza sta nella sua missione e nella sua filosofia: trattare tutti i cittadini allo stesso modo, cercare di restituire la salute a tutti, lavorare per mantenere il migliore stato di salute possibile dei cittadini.
Da tre anni percorro l’Italia da nord a sud, da est a ovest, visito le strutture sanitarie in maniera sempre più accurata anche per il mio attuale incarico di Presidente della Commissione d’inchiesta sul SSN.
Non voglio passare per il sostenitore del servizio sanitario così come è organizzato oggi in alcune regioni. Ma i problemi della sanità non vanno ricercati nel MODELLO quanto piuttosto nelle carenze dell’organizzazione, nelle responsabilità di chi la amministra, e nell’assenza di sistemi di controllo e di valutazione che possano individuare i problemi e proporre i correttivi necessari.
A livello politico, il Governo in carica sottovaluta le questioni che riguardano la sanità:
– manca un sistema di valutazione super-partes;
– è necessario riconoscere il valore strategico nel nostro Paese delle problematiche sanitarie e deve quindi essere istruito il Ministero della Salute,;
– deve essere riconsiderato lo slittamento dell’applicazione della legge sulla libera professione, una legge nata e promossa proprio all’insegna della trasparenza.
Soprattutto mi rammarico che non si sia capita l’importanza strategica di un sistema di controllo e di valutazione che permetterebbe di correggere tante deviazioni del nostro SSN. Un esempio per tutti: i Direttori Generali nominati dalla politica senza l’esistenza di criteri oggettivi e trasparenti di valutazione dei risultati. Oggi i Direttori Generali rispondono più dei favori fatti a chi li ha nominati che della loro gestione. Se esistesse un sistema di valutazione indipendente, non potrebbe più accadere: il presidente della Regione può continuare a nominare i Direttori Generali ma se si verificherà il fallimento in maniera obiettiva e trasparente, essi devono essere sostituiti.
VALUTAZIONE E TRASPARENZA COME LINEE GUIDA ANCHE PER ATTIVITA’ DI COMMISSIONE DI INCHIESTA SUL SSN
La Commissione d’Inchiesta che presiedo da ottobre 2008 ha scelto di cambiare approccio, di abbandonare il criterio di indagine e intervento su singoli casi, spesso evidenziati da segnalazioni politiche da maggioranza e opposizione indistintamente. Abbiamo invece deciso di avviare un percorso di analisi sul SSN utilizzando indicatori specifici per identificare punte di eccellenza e criticità nel Paese. Grazie alla consulenza del Laboratorio MeS (Laboratorio di ricerca e formazione per il management dei servizi della salute) della Scuola Sant’Anna di Pisa, abbiamo definito un metodo che pone la sanità nazionale sotto la lente d’ingrandimento in modo scientifico e trasparente.
La valutazione della performance mira a misurare la capacità di ogni azienda sanitaria di essere strategicamente efficace ed efficiente, sia rispetto al territorio in cui opera, sia nell’ambito del sistema regionale in cui è inserita. Il Laboratorio MeS ha prima progettato e successivamente implementato il Sistema di Valutazione della Performance della sanità toscana, uno strumento di governo del sistema sanitario regionale per supportare, valutare e valorizzare l’azione delle aziende quali soggetti fondamentali del sistema.
L’esperienza del Laboratorio MeS e del suo metodo che nella Regione Toscana è ormai norma riconosciuta e applicata da tempo, è stata mutuata nel 2008 anche dalla Regione Liguria per la valutazione del suo sistema sanitario regionale. Nel 2009 il Sistema sarà adottato anche dalla Regione Piemonte e Regione Umbria.
IMPEGNO PER AFFERMARE TRASPARENZA E VALUTAZIONE ANCHE IN ALTRI CAMPI CRUCIALI, COLLEGATI A QUELLO SANITARIO, PER ESEMPIO NEL CAMPO DELLA RICERCA
Nel dicembre 2008 il Senato ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno che impegnava il Governo a promuovere un intervento legislativo volto ad introdurre la valutazione tra pari nei criteri di assegnazione dei fondi pubblici per la ricerca. La norma era stata bocciata dalla Commissione Bilancio di Palazzo Madama sotto forma di emendamento mentre l’Assemblea l’ha approvata come Ordine del giorno. Nel nostro Paese i soldi destinati alla ricerca sono assolutamente insufficienti, solo lo 0,9% del PIL, e controllati da pochi, con criteri di difficile verifica. Se non si vuole aumentare la quota degli investimenti, pensiamo almeno a distribuirli in maniera intelligente. Introdurre la peer review, abbandonando l’assegnazione discrezionale dei fondi pubblici, è un passo fondamentale per favorire l’innovazione e incidere così anche sulla crisi economica.
TRASPARENZA E ACCESSO ALL’INFORMAZIONE A TUTTI I LIVELLI, A PARTIRE DAL RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
Infine, ma non meno importante, è necessario praticare, promuovere e formare gli operatori sanitari (i medici primi fra tutti) alla pratica della trasparenza e dell’accessibilità all’informazione nei confronti del paziente. Emerge da tutti i rapporti nazionali, ultimo in termini di tempo da Pit Salute di Cittadinanzattiva, che l’assenza di comunicazione e la disumanizzazione del rapporto medico-paziente continua a costituire un grave ostacolo nella fruizione dei servizi e nella valutazione del sistema sanitario da parte dei suoi azionisti, i cittadini.