(con l’on. Maria Antonietta Coscioni, Radicali – PD).
La conferenza stampa si è tenuta questa mattina nella nuova sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino, via Botero n. 11/f).
Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta):
"Ieri, al Comune di Torino, la Commissione Sanità doveva discutere dell’istituzione del Garante per i disabili; una decina di portatori di handicap, invitati per l’occasione, non ha potuto partecipare perché l’ascensore del Municipio era guasto. Alcuni mesi fa, a Barbania, il sindaco ha cancellato il posto auto riservato, davanti alla scuola, a un bambino disabile (per fortuna, il TAR ha dato torto al sindaco). A un centinaio di metri da qui, nel pieno centro di Torino, all’Istituto Boselli, gli studenti portatori di handicap devono essere portati a braccio dai loro accompagnatori per superare quattro gradini, all’entrata della scuola. Un ragazzo di Ceres (To) non ha dato la maturità perché, una volta fuori dall’ambito scolastico, avrebbe perso il sostegno umano e psicologico che i suoi compagni e gli insegnanti gli garantiscono. Per finire questa carrellata di casi concreti, qui tra di noi c’è il signor Aurelio Albanese, che è proprietario di una casa acquistata quando il suo handicap non era ancora così grave, una casa che si sta trasformando, giorno dopo giorno, in una prigione.
Di fronte a tutto questo, noi dobbiamo rispondere con interventi, con politiche che sappiano soddisfare tutti e tre i seguenti imperativi: non discriminazione (L. 67/2006); pari opportunità, pari possibilità; partecipazione di tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso.
Alessandro Frezzato (Direzione Associazione Luca Coscioni):
"Nel settembre scorso denunciai una situazione intollerabile: all’inizio dell’anno scolastico, nelle scuole di Torino, mancavano 400 insegnanti di sostegno. Presentai al Comitato nazionale di Radicali Italiani una mozione sul problema, che fu approvata all’unanimità. Purtroppo, le barriere fisiche sono il prodotto delle barriere culturali; di questo si è fatta carico la Convenzione delle Nazioni Unite sulle disabilità, che considera il cittadino disabile non più un "malato"ma un "escluso". Il Comune di Torino deve promuovere nelle scuole politiche per l’inclusione, per contrastare anche i crescenti fenomeni di bullismo. I media devono trattare i problemi dell’handicap non come "eccezione", come "caso penoso" ma come i problemi di cittadini normali che chiedono solamente il rispetto dei propri diritti sanciti dalla Costituzione. Questa conferenza stampa è l’inizio di un percorso".
Ernesto Bodini (giornalista scientifico free-lance):
"Purtroppo il federalismo sanitario porta con sé la conseguenza negativa di disparità di trattamento fra le varie regioni. In una cultura dominante tutta improntata all’esaltazione del "bello" e della "produttività", il portatore di handicap diventa il capro espiatorio. Per reagire a questo, occorre pretendere che, per esempio, la nuova figura del Garante dei disabili abbia concreti poteri d’intervento e non sia la classica foglia di fico. Occorre una maggiore coscienza civile, innanzitutto da parte degli amministratori pubblici. E, infine, occorre che ciascuno utilizzi la legge per fare rispettare il proprio diritto e, attraverso di esso, i diritti di tutti".
Maria Antonietta Farina Coscioni (deputata Radicali – PD):
"Lo scorso 17 giugno i deputati radicali hanno presentato un’interpellanza urgente, a mia prima firma, per chiedere la ratifica immediata della Convenzione ONU sulle disabilità. Il documento è stato messo all’ordine del giorno della Camera due giorni dopo e la sottosegretaria Stefania Craxi è venuta in aula ad assicurare che la ratifica rappresenta per il governo una priorità. Tale ratifica deve avvenire entro settembre perché ad ottobre vi sarà a New York un forum internazionale di tutti gli Stati aderenti.
La mia collega Rita Bernardini ha presentato, invece, una proposta di legge per il voto ai malati intrasportabili; attualmente, grazie all’iniziativa di Piergiorgio Welby e degli altri radicali, tale diritto è stato assicurato solamente ai malati collegati al ventilatore polmonare. La nostra proposta di legge è stata sottoscritta da tutti i capigruppo della Camera; c’è la fondata speranza che possa diventare legge entro la prossima primavera, quando si terranno sia le Elezioni Europee che le Elezioni provinciali.
Dopo una lunga iniziativa nonviolenta, siamo riusciti a far aggiornare, in zona Cesarini, dall’ex ministro Livia Turco il nomenclatore degli ausili e delle protesi. Ma la lotta è ancora dura perché la Ragioneria Generale dello Stato ha bloccato tutto, asserendo che mancano i fondi necessari alla riforma; anche su questo, i deputati radicali hanno presentato un’interrogazione e non molleranno la presa.".
Ha concluso la conferenza stampa Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta):
‘La cosa che mi pare evidente è che esiste finalmente un filo che lega le tante associazioni di volontariato che si occupano di disabilità, i disabili stessi e le loro famiglie, con la possibilità concreta di avere un collegamento con l’iniziativa politica. E’ infatti compito della politica proporre nuove leggi, nuove regole e farle rispettare. I Radicali si sono occupati, si occupano e si occuperanno della disabilità e per questo chi oggi vive direttamente o indirettamente questa situazione non deve sentirsi solo ma anzi deve aiutarci a proseguire il percorso intrapreso: quel filo esiste ma va alimentato.
Maria Antonietta Coscioni ha ben delineato le azioni parlamentari rispetto alla Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili e sul nomenclatore.
Io voglio enunciare in sintesi alcune proposte concrete che oggi rendiamo pubbliche.
A livello regionale e comunale chiediamo che, autonomamente, senza attendere il Governo italiano, venga adottata la convenzione ONU – come fatto peraltro dalla Regione Veneto e dalla Regione Liguria. Chiediamo che immediatamente venga preso l’impegno dalla Regione e dal Comune, di istituire progetti in grado di coivolgere tutti gli istituti scolastici per affrontare il tema dell’inclusione sociale. Chiediamo in particolare al Comune di impegnarsi entro la fine dell’anno a dedicare una giornata di mobilitazione sulla disabilità, promuovendo un incontro pubblico al più alto livello, nel quale far partecipare le massime cariche istituzionali, i disabili e le loro famiglie.
In merito alla scuola, principale elemento di formazione sul tema, il 14 luglio prossimo abbiamo ottenuto un incontro ufficiale con l’Ufficio scolastico regionale nel quale presenteremo le nostre proposte sugli insegnanti di sostegno:
1) nomina tempestiva degli insegnanti che non possono – come regolarmente accade – essere sostituiti nel corso dell’anno con grave disorientamento dei ragazzi e degli insegnanti stessi. Richiesta ai Sindacati di consentire in qualche modo una separazione tra le graduatorie degli insegnanti di sostegno dagli altri insegnanti per evitare i gravi inconvenienti attuali.
2) rispetto delle leggi che prevedono la presentazione entro il mese di giugno dei progetti di inclusione per arrivare preparati a inizio anno scolastico.
3) realizzazione di progetti che vedano coinvolta la scuola, i genitori, i ragazzi e le ASL, che mirino all’inclusione sociale e non servano semplicemtne a decretare una disabilità evidente già ad inizio anno scolastico.
4) programmazione di percorsi di inclusione che devono essere perseguiti e proseguiti dall’asilo all’universitàò e non possono essere continuamente ricominciati da capo ad ogni anno.
5) realizzazione di un vero aggiornamento sul tema di tutti gli insegnanti curriculari.’.