Mario Pirani, nell’articolo qui ripreso, prevede che le Regioni possano registrare già nel 2010 un “buco” nelle risorse destinate al sistema sanitario di 10.000 miliardi.
Ciò comporterebbe in particolare “altri impoverimenti di famiglie soggette a spese catastrofiche (nel 2006 sono state ben 861.383, caratterizzate dalla presenza di uno o più anziani sopra i 65 anni, bisognosi di cure e accudimenti non forniti dal servizio pubblico).” Pirani propone di aumentare del 50% il prezzo delle sigarette, ottenendo così almeno 5 miliardi di maggiori entrate fiscali, da destinare appunto a quelle sfortunate famiglie.
Mi sembra una ipotesi difficilmente realizzabile, e lo stesso Pirani ne spiega le difficoltà. Per questo torno a proporre di intervenire in un altro modo: abolendo la fascia elettiva delle Province – con la pletora di presidenti, assessori, consiglieri e consulenti – si potrebbero risparmiare circa 7 miliardi l’anno, con cui far fronte alle esigenze delle famiglie di disabili e di anziani non autosufficienti.
Di fronte alla drammaticità dei dati forniti da Pirani, suscita sconforto il fatto che alle proposte da più parti formulate non viene mai data una risposta da parte degli esponenti politici. Così le situazioni marciscono e si aggravano. Ne è una riprova l’articolo, che pure riprendiamo, del “Messaggero” sulla situazione delle cure palliative in Italia, agli ultimissimi posti in Europa: un articolo che opportunamente prende le mosse dall’ultima “invasione di campo” del Papa, che è tornato a condannare l’eutanasia e a richiedere più cure per chi soffre. La situazione vergognosa in questo campo è nota da tempo. Nel novembre del 2007, con un articolo su “Il Riformista”, riuscii a fare infuriare l’allora ministro alla Sanità Livia Turco, che replicò illustrando il faraonico piano di interventi del governo sulla terapia del dolore. Che ne é stato di quel piano? Che pensa di fare il ministro del Welfare in carica per riprenderlo e realizzarlo?