
Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni
Dopo il divieto nella circolare Rai che chiedeva ai redattori di omettere il termine "preservativo" nel giornata mondiale di lotta contro l’Aids, oggi verifichiamo che il Ministero della Salute non pone in essere nessuna campagna di prevenzione e addirittura omette indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Al di là dell’omissione – voluta oppure no, lo sa solo Balduzzi – del termine preservativo nella guida alla salute per gli europei 2012, è facilmente rilevabile una indifferenza nei confronti del problema Aids da parte del Ministero della Salute. Perché nessuna campagna informativa sull’uso di metodi che impediscono la trasmissione di malattie e prevengono anche gravidanze non desiderate?
Un Ministro della Salute non dovrebbe trattare la questione salute con atteggiamento pregiudiziale, non dovrebbe avere tabu. Questi appartengono solo alle posizioni fondamentaliste e ideologizzate, che molto spesso, a causa di atteggiamenti oscurantisti, privano il malato del diritto alla salute, che non è né di destra né di sinistra. A maggior ragione, un Ministro tecnico, non eletto democraticamente, dovrebbe ancor più farsi garante della salvaguardia dei cittadini e non operare campagne di disinformazione o occultamento della notizia.