Ru486: da Tomassini avvertimenti mafiosi, la Ru486 mai stata illegale in Italia

Silvio Viale, ginecologo e membro di direzione dell’Associazione Coscioni, interviene duramente contro il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Antonio Tomassini.
 
“Leggo solo ora che il collega Antonio Tomassini continua a lanciare avvertimenti mafiosi all’AIFA. Da senatore farebbe meglio a studiare le leggi perché se c’è qualcuno che non riconosce le competenze e i poteri di altri è proprio lui. Invece di minacciare l’AIFA con presunte violazioni di legge dovrebbe dire quale legge sia stata o stia per essere violata dall’AIFA, aggiungendo anche quale legge avrebbero violato la Mangiagalli di Milano, il S.Anna di Torino e quella trentina di ospedali che l’hanno utilizzata in questi anni. Dovrebbe anche spiegare perché l magistratura non sia intervenuta e come mai, quando l’ha fatto, abbia archiviato.  Forse, il collega Tomassini non ricorda più la differenza tra l’autorizzazione all’uso di un farmaco, in questo caso ospedaliero, e le responsabilità penali del suo uso che sono personali. Tomassini non può non sapere che la RU486 non è mai stata illegale in Italia. Lo sapeva anche nel 2001, quando l’allora senatore di Forza Italia dichiarò che “Aprire la strada a questo metodo sarebbe vergognoso”. In attesa di essere ascoltato, sia come esperto e sia per avere aperto questa strada, debbo osservare che l’alibi dell’estate si sia ormai consumato con l’autunno e che, quindi, l’AIFA deve decidere quanto ci tiene a mantenere la propria credibilità e la propria dignità.”