Pronto soccorso dell’ospedale di circolo a Varese: Fino a tre giorni in corridoio – con luce prenne in corridoio – prima del ricovero in reparto

Ispezione di Saponaro (Verdi) e Federico (Radicali):
“Dopo due anni dall’apertura del nuovo pronto soccorso, la pazienza è finita”

Milano, 16 febbraio 2009 – Nel corso di un’ispezione il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro e il segretario di Radicali Milano ed esponente dell’Associazione Coscioni Valerio Federico hanno riscontrato di persona situazioni di disagio per gli utenti del pronto soccorso all’Ospedale di Circolo.

Secondo Saponaro e Federico “un open space – corridoio utile al transito dei pazienti del Pronto Soccorso in attesa di ricovero è diventato uno spazio scomodo e disagevole dove si può stazionare fino a tre giorni, con la luce perenne e senza alcuna privacy in attesa di essere destinati ai reparti specifici”.

“La struttura è praticamente nuova – attacca Federico – ma nonostante i soldi dei cittadini investiti, il pronto Soccorso ha presentato dal giorno successivo alla sua inaugurazione diverse criticità, come confermato dallo stesso direttore generale Walter Bergamaschi, in capo soprattutto alla fruibilità degli spazi. Il mito della sanità lombarda va ridimensionato: l’ospedale Circolo di Varese è un esempio dove l’incapacità nella programmazione e nella destinazione di fondi è evidente. Ora bisogna, da subito, sanare una situazione in clamorosa contraddizione con i proclami di Formigoni sull’eccellenza sanitaria lombarda”.

“Con il direttore Walter Bergamaschi abbiamo avuto un confronto franco e diretto, abbiamo ricevuto disponibilità e rassicurazioni e ascoltato promesse di intervento – aggiunge Saponaro -. Torneremo a verificare che la disponibilità, le rassicurazioni e le promesse vengano mantenute. Sono passati due anni senza che miglioramenti siano stati notati dagli utenti. Ogni giorno che passa con la luce perenne negli occhi anche di un solo malato nel pronto soccorso di Varese è un intollerabile disservizio che deve avere fine”.

Valerio Federico. 335 8256736