Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, anticipando la relazione che farà domani al Convegno organizzato dall’IdV, ha dichiarato:
"Al momento, da quel che è dato capire, le soluzioni offerte sono ambigue e destinate a tradursi nell’ennesimo pasticcio all’italiana. Proporre l’adozione degli embrioni "abbandonati", significa dar loro identità e una soggettività sul piano giuridico che non possono avere. L’embrione non è "persona".
Gli embrioni congelati non possono essere equiparati a bambini in stato di abbandono, o in attesa di affidamento.E’ questo che si prefigura e si vuole? Noi, lo si sappia subito, non ci stiamo.
Da sempre ci siamo battuti perché gli embrioni "orfani" e congelati siano destinati alla ricerca scientifica. Dunque un NO e tre SI, per evitare l’ennesimo pasticcio all’italiana:
– NO all’adozione degli embrioni congelati.
– SI alla revisione della legge 40.
– SI alla donazione alla ricerca scientifica degli embrioni sovrannumerari crioconservati quando non idonei all’impianto, o quando muoiono per effetto dello scongelamento.
– SI alla donazione ad altre coppie sterili o portatori di patologie genetiche o virali trasmissibili, per consentire una fecondazione di tipo eterologo, mediante utilizzo del materiale genetico soprannumerario di terzi donatori, con il diritto dei soggetti di conoscere le condizioni biogenetiche dell’embrione prima dell’impianto".