Potenza
Sabato 10 Febbraio
Ore 16.00
Conferenza Stampa
“Presentazione dell’Agenda Coscioni per il legislatore”
Ore 18.30
Pubblico Comizio di Maurizio Bolognetti
“Il Lexicon, Trujillo e l’Ufficio Diocesano di Pastorale Familiare”
Al tavolo organizzato in piazza M. Pagano dall’Associazione Radicali Lucani, in collaborazione con Associazione Coscioni e Radicali Italiani, sarà possibile apporre la propria firma in calce all’Agenda Coscioni per il legislatore e alla “Petizione Welby” per chiedere al Parlamento di affrontare il tema dell’eutanasia.
Cinque citazioni per riflettere insieme
“La Libertà significa
il diritto di essere eretici,
non conformisti di fronte
alla cultura ufficiale
e che la cultura, in quanto
cretività sconvolge
la tradizione ufficiale”
Gaetano Salvemini
“L’idea di libertà è una creazione
di ogni spirito;
imperdonabile errore è considerare
la libertà sotto un profilo storicistico,
strumentale ed utilitaristico.
La libertà è un valore
eterno ed assoluto.”
Carlo Rosselli
“La nostra missione è quella di tener
duro quando tutti cedono;
di alzare la fiaccola dell’ideale nella
notte che circonda; di anticipare
con l’intelligenza
e l’azione l’immancabile futuro.”
Carlo Rosselli
“Comunque penosa sia la situazione
presente, comunque avanzato sia
il processo di involuzione confessionale
della nostra Repubblica,
noi, però, non disperiamo.
Sulla storia dell’umanità non cala mai
il sipario, ed attori del dramma siamo noi,
con la nostra volontà e i nostri ideali.”
Ernesto Rossi
“Ci sono momenti, nella storia politica
o delle persone, in cui occorre
scegliere se non si vuole essere scelti
dalle cose e dagli altri”
Marco Pannella
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani, consigliere Associazione Coscioni, Direzione nazionale e coordinatore regionale Rnp.
Un anno fa, il 20 febbraio 2006, Luca Coscioni, presidente dell’omonima associazione e leader della battaglia per la libertà di ricerca scientifica, ci lasciava. Ed è proprio ad un anno dalla morte di Luca che l’associazione Coscioni ha deciso di convocare “La prima giornata nazionale per la libertà di ricerca scientifica”. Libertà di ricerca che, come scritto nell’incipit dell’appello denominato “Agenda Coscioni per il Legislatore”, è libertà costantemente violata e condizionata attraverso leggi e scelte politiche ispirate da pregiudizi ideologici e dogmi religiosi. L’appello è rivolto ai responsabili politici e istituzionali di ogni partito e schieramento. Noi ci appelliamo alla classe dirigente lucana, attraverso la richiesta di un concreto sostegno alle proposte contenute nel testo elaborato dall’Associazione Coscioni. Credo che si possa, e si debba, creare un gruppo “interforze” in difesa della laicità dello Stato, per far sbocciare, in questo nostro Paese, una nuova stagione di lotta per l’affermazione di diritti e libertà negate. Com’è ovvio e doveroso, sabato non potremo esimerci dal dare alcune risposte a chi, ancora in queste ore, ha continuato il suo tiro al bersaglio sul “Caso San Carlo”, senza che ci venisse concessa la possibilità di replica. Ma abbiamo da porre anche delle domande al Governo regionale, ai consiglieri Lapenna, Latronico, Straziuso e Falotico, e all’assessore Rocco Colangelo. E proprio all’assessore Colangelo rinnovo l’invito a sostenere l’associazione Luca Coscioni, attraverso l’iscrizione, e a fare tutto ciò che è in suo potere per incrementare i fondi stanziati nel 2004 a sostegno del “progetto libertà di parola”. A tutti, ma davvero a tutti, rivolgo l’invito a sostenere i soggetti politici dell’area radicale, magari attraverso la doppia tessera. Credo che la vita e la presenza in questo Paese dei radicali, per ciò che hanno rappresentato e rappresentano, sia un bene prezioso da salvaguardare. Luca Coscioni è vivo, perché vive sono le sue idee e la sua lotta. Piero Welby è vivo, perché vive sono le sue idee e la sua lotta. Noi restiamo convinti che la stragrande maggioranza dei cattolici di questo Paese, come noi, non vuole che lo Stato sia uno Stato etico e confessionale. Ad iniziare dal caso Welby, gli uomini e le donne d’Italia ci hanno già dimostrato di essere lontani anni luce da molti di coloro che dicono di rappresentarli.