“Vedo che ancora una volta si confonde la “pillola abortiva” con quella della “contraccezione di emergenza”. Non lo ritengo più tollerabile, come non è ammissibile, se è vero, che qualcuno abbia detto alla donna di Padova che le sarebbe stata somministrata una pillola abortiva per interrompere la gravidanza dopo un tentativo di inseminazione con una provetta di sperma sbagliata..” Questo il secco commento di Silvio Viale, dirigente radicale e ginecologo noto per le battaglie sulla pillola abortiva (RU486) e per l’abolizione della ricetta per la contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo), che ha così proseguito: “Indipendentemente dallo scambio degli spermatozoi – ricordo un episodio identico anche a Torino – l’inseminazione artificiale è da considerare come un rapporto a rischio e la somministrazione della contraccezione di emergenza riduce la probabilità di una gravidanza solo se il concepimento non è ancora avvenuto. Dipende dalla tempestività dell’assunzione perché la possibilità di evitare il concepimento è del 95% entro 12 ore e si riduce del 50% ogni 12 ore di ritardo.Nel caso specifico la somministrazione del Norlevo® in serata, entro le 12 ore, ha ridotto del 95% una probabilità media del 20%, portandola all’1%. Se nel frattempo ci fosse stata l’ovulazione (difficile grazie alla possibilità di monitoraggio ecografico) la somministrazione del Norlevo® sarebbe stata inutile, direi scaramantica, perché quell’ovulo fecondato non avrebbe avuto in alcun modo limitate le proprie possibilità di evoluzione con un rischio fisiologico dell’80% di non farcela.Se i colleghi di Padova hanno davvero detto alla donna che il Norlevo® avrebbe bloccato la gravidanza hanno sbagliato. Se non l’hanno detto ed è la donna che è convinta di aver preso una “pillola abortiva” è lei che è in errore, al di fuori di ogni altra valutazione sulle implicazioni dello scambio di provette. In ogni caso il Corriere avrebbe dovuto informare correttamente evitando la falsa informazione che il Norlevo sia una pillola abortiva distinguendo le convinzioni dei protagonisti dalla realtà. In attesa che il Corriere corregga l’informazione mi consolo che nessuno abbia tirato in ballo la RU486 aumentando la confusione tra la “pillola abortiva” e la “pillola della contraccezione di emergenza”. Torino, 11 dicembre 2009.
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