Pillola del giorno dopo, Gallo: Avvenire nega dati Oms, sul sito pronte le denunce per gli obiettori

 In merito a quanto scritto stamane da Tommaso Scandroglio sull’inserto È vita di Avvenire di oggi (Radicali senza freni: «Stop alle farmacie che obiettano») rispondo non facendo pura demagogia, come spesso si usa fare sulle pagine di Avvenire quando si criticano le scelte radicali e dell’Associazione Luca Coscioni. Preferisco riportare dati sui quali non si possono creare scontri ideologici, perché auto evidenti.

Scandroglio, commentando quanto da me dichiarato durante la presentazione del libro di Chiara Lalli, “C’è chi dice no”, ovvero “La pillola in questione non è un farmaco abortivo, come la Ru486, ma una terapia contraccettiva d’urgenza che va somministrata il prima possibile”e per questo il farmacista non può fare obiezione di coscienza” , sostiene che i radicali “ignorano che esiste abbondante letteratura scientifica la quale prova che la pillola del giorno dopo oltre ad avere effetti contraccettivi può esplicare anche una funzione abortiva”.Il 6 giugno 2011 la Società Italiana della Contraccezione (SIC) e la Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC) hanno redatto un documento comune, Position paper sulla contraccezione d’emergenza per via orale, che parte dalla definizione di contraccezione d’emergenza fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui la contraccezione d’emergenza è una “metodica contraccettiva”, poiché "può solo prevenire e non interrompere una gravidanza”. Vorrei sapere Scandroglio a quale letteratura si riferisce e che portata ha per negare quanto dichiarato dall’OMS. Queste risposte strumentali , anzi questo negazione della verità, sono frutto di una manipolazione consapevole della realtà effettiva delle cose, solo per portare consenso al proprio mulino. Ma agendo in tale maniera, si dimentica il fine effettivo del dibattito pubblico, ovvero la salute fisica e psicologica dei cittadini che, a leggere quanto scrive Avvenire, vengono considerati da un lato adepti ai dogmi della Cei e dall’altro incapaci di distinguere il vero dal falso. Tutto ciò mi spinge a ribadire l’attività dell’Associazione Luca Coscioni di denuncia dei farmacisti che rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo e dei medici che rifiutano di prescriverla. I moduli si possono trovare sul sito dell’Associazione Luca Coscioni al link: http://old.associazionelucacoscioni.it/pillola_del_giorno_dopo.

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