
La LAIGA, Associazione dei Ginecologi per l’Applicazione della legge 194, ha rappresentato un punto di riferimento per gli operatori della 194, riempiedo una “casella” rimasta fino ad allora vuota nell’ambito dell’associazionismo e delle società mediche dei ginecologi italiani.
Pur avendo una forte connotazione laziale, legata all’origine del gruppo ispiratore, LAIGA ha svolto un ruolo importante nel denunciare i numeri reali dell’obiezione di coscienza in Italia, rendendone evidente l’uso strumentale, finalizzato ad ostacolare l’applicazione della legge, con gravi conseguenze sulla salute delle donne. Questo impegno è culminato, nel marzo di quest’anno, nel giudizio della Corte Europea dei Diritti Sociali, che ha condannato l’Italia proprio per la mancata applicazione della legge.
La “militanza” in LAIGA ha significato per ciascuno di noi un’occasione importante di crescita scientifica e politica, un impegno appassionato per il diritto di scelta e di difesa della salute delle donne, in tutti i momenti della loro vita, anche quando decidono di interrompere una gravidanza non programmata.
Questo importante risultato ed il crescere dell’associazione si sono purtroppo associati alla totale assenza di democrazia interna, culminata con la decisione arbitraria della Presidente Silvana Agatone di rinviare il congresso nazionale, che doveva tenersi a Napoli il 16 e 17 maggio di quest’anno.
I membri del consiglio direttivo sono venuti a conoscenza di tale irresponsabile decisione a cose fatte, via e-mail. Nonostante le reiterate gravi violazioni delle norme statutarie, sono stati fatti numerosi tentativi di ricomporre il conflitto, tutti vani.
Per questo motivo noi, operatori della 194 della maggior parte degli ospedali romani, che rappresentiamo la stragrande maggioranza del gruppo che aveva portato LAIGA agli importanti risultati raggiunti, abbiamo deciso di uscire dall’associazione.
Nonostante il triste epilogo della storia di LAIGA, non vogliamo però tradire la passione e l’impegno profusi in questi anni: ribadiamo la nostra volontà per la costruzione di una rete degli operatori italiani di contraccezione e aborto, che possa essere interlocutore per le istituzioni e le società scientifiche, e alleato delle associazioni che da sempre coraggiosamente e instancabilmente si battono per l’applicazione della legge 194.
Maurizio Bologna (socio fondatore di LAIGA onlus, Ospedale San Camillo, Roma)
Cristina Damiani (Ospedale San Giovanni, Roma)
Patrizia Facco (Ospedale Sandro Pertini, Roma)
Paola Lopizzo (Ospedale San Giovanni, Roma)
Marina Marceca (socio fondatore di LAIGA onlus, Ospedale San Giovanni Evangelista, Tivoli)
Gelsomina Orlando (socio fondatore di LAIGA onlus, Ospedale San Giovanni, Roma)
Mirella Parachini (Ospedale San Filippo Neri, Roma)
Anna Pompili (socio fondatore di LAIGA onlus, RM E)
Giovanna Scassellati (socio fondatore di LAIGA onlus, Ospedale San Camillo, Roma)
Daniela Valeriani (Ospedale San Camillo, Roma)

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.