Papa/Eutanasia, Viale (Radicali): “Falsa soluzione? Dipende. Sofferenza e dolore non sono un obbligo, né un merito”

Oggi il Papa, durante l’Angelus, è nuovamente intervenuto contro l’eutanasia volontaria definendola perentoriamente “una falsa soluzione” e riproponendo la tesi che sofferenza, dolore e agonia devono essere “affrontate in modo umano”. Silvio Viale, medico di EXIT-Italia e dirigente dell’Associazione Luca Coscioni, ha diffuso la seguente:

L’eutanasia è una falsa soluzione? Dipende. Se è vero che l’eutanasia volontaria in alcuni casi può essere una falsa soluzione, invocata in circostanze sfavorevoli per mancanza di cure o per scarsa informazione, in molti altri casi è una soluzione vera e umana. Se, come dice Papa Ratzinger, la vera risposta è “testimoniare l’amore che aiuta ad affrontare il dolore e l’agonia in modo umano”, non vi è alcuna contraddizione con l’eutanasia volontaria, che non è un fine, ma uno strumento. Stare vicino con amore e testimoniare solidarietà non può obbligare, in alcun modo, a dolore e sofferenza oltre i limiti leniti dalla scienza e accettati dall’individuo sovrano. Purtroppo la Chiesa è talmente prigioniera dei suoi dogmi che non riesce ad accettare la morte come anticipazione volontaria di un’agonia senza più speranza ed è così cieca da non volere vedere come in Olanda, in Belgio, in Svizzera e, fra poco, in Lussemburgo norme di garanzia permettano di poterlo fare per chi la vuole, senza alcuna limitazione per chi vuole seguire le indicazioni della Chiesa Cattolica Romana. L’eutanasia volontaria non è l’esaltazione del suicidio, peraltro non penalmente perseguito, né la legalizzazione dell’omicidio per pietà, ma il rispetto della volontà dell’uomo e della sua dignità nella condizione più estrema e non più sopportabile della sua vita. L’eutanasia volontaria è quindi un modo umano per affrontare con dignità l’inevitabilità della morte. Dolore e sofferenza non sono, né un obbligo, né un merito.”