Morte Fallaci – Viale (radicali): “Una storia di ordinario tabù sulla fine della vita”

Fallaci(Immagine fornita da Flickr)

"Stessa comprensione se quella iniezione l’avesse fatta un medico favorevole all’eutanasia?"

Silvio Viale, medico, dirigente di Exit-Italia e dell’Associazione Luca Coscioni, è intervenuto a commento della notizia che Oriana Fallaci avrebbe chiesto di abbreviare la propria fine, diffondendo la seguente nota:

‘Non ci sarebbe nulla di scandaloso se la morte di Oriana Fallaci fosse stata accelerata da una iniezione generosa di morfina, se non per il fatto di volerlo negare, facendo così rientrare i suoi ultimi minuti in una storia di ordinario tabù. Non sarebbe scandaloso nemmeno per le sue note posizioni anti-eutanasia, perché una cosa è pensare all’eutanasia come al boia lontano, un’altra cosa è la mano pietosa di un medico amico. Di per se la circostanza non è una notizia: quanti parenti affermano che, per fortuna o per pietà, un loro congiunto è trapassato proprio dopo quella ‘ultima iniezione’. Mi fa piacere che Oriana Fallaci abbia potuto chiedere e ottenere di abbreviare il proprio trapasso, nonostante le apparenti contraddizioni con le proprie pubbliche convinzioni. Mi fa meno piacere, invece, che il Dott. Francesco Matera dica che ‘nei casi dei malati terminali è una pratica normalissima’, senza rendersi conto di avere varcato una zona grigia, un tabù, un segreto ben custodito. Per alcuni non è eutanasia, ma per altri lo è perché si accelera la morte naturale. Lo è anche se si accorcia la vita di poco? Ma quanto di poco? Con il suo ultimo intervento, ‘fate qualcosa, aiutatemi’, Oriana Fallaci ci invita ad affrontare il tabù della morte, dell’aiuto alla morte. Avvicinare il momento finale della nostra vita non può essere lasciato al nostro ultimo disperato barlume di lucidità, con un medico disponibile a rischiare purché nessuno indaghi o dica mai niente. Pensate un po’, quali e diverse sarebbero state le reazioni se al posto del Dott. Francesco Matera (o chi per esso), ci fosse stato il Dott. Viale o qualche altro medico favorevole all’eutanasia. Stessa comprensione? In fondo si sarebbe trattato della stessa iniezione di morfina.’

Leggi l’articolo cui il presente comunicato si riferisce