Mi risponde Napolitano e solo un parlamentare (in numeri,1) su quasi mille : incredibile ma vero

Carlo Troilo

Dichiarazione di Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni

 

La settimana scorsa, a nome della Associazione Luca Coscioni, ho inviato una lettera a tutti i deputati e senatori   auspicando che “il Parlamento non continui ad ignorare il problema delle scelte di fine vita ed avvii un sereno e approfondito confronto di idee”.

A parte 3 o 4 e mail “di ricezione della lettera”, solo  il senatore Zanda mi ha risposto, esprimendo  con franchezza i suoi dubbi sulla eutanasia ma impegnandosi sul tema non meno importante del testamento biologico. E la sua presa di posizione ha indotto oggi i senatori del PD a chiedere di calendarizzare il dibattito  sulla nostra proposta di legge di iniziativa popolare  sulla eutanasia. Ho provato – telefonando ogni giorno alle loro segreterie – ad avere risposta da un paio di deputati che conosco da decenni perché un tempo militavamo insieme nel  PSI (per inciso, io sono ancora socialista).  Niente da fare, silenzio assoluto. 

Perciò voglio ora denunciare all’opinione pubblica la “cattiva educazione civica” dei nostri parlamentari.   Comunicare con  loro è impossibile: ci si trova dinanzi alla barriera gelida e insormontabile di segreterie che rinviano il cittadino da Ponzio a Pilato (“mi rimanda  la mail?”: “io la lettera non l’ho vista” ; “forse la mia collega….” , riprovi  più tardi” , e più tardi: “riprovi domani”).

Se ne infischiano se la lettera proviene da una associazione molto seria  che da anni si batte per i diritti civili, se chi la firma racconta loro il dramma del suicidio di suo fratello,  se egli parla anche a nome dei congiunti di Mario Monicelli, di Lucio Magri, di Carlo Lizzani, se i dati che fornisce sui suicidi di malati e sui casi di  eutanasia clandestina  gridano  vendetta.  Sono “gli  eletti dal popolo”, ma se ne  infischiano se il 60% degli elettori è favorevole alla   legalizzazione dell’eutanasia.

Ma  allora,  chi pensano di rappresentare?

Quando però il presidente Napolitano, dimostrando  una volta  di più il suo rispetto per i cittadini e la sua capacità di dialogare con loro, risponde pubblicamente sollecitando il Parlamento a discutere di eutanasia, allora comincia sulle agenzie di stampa il fiume di dichiarazioni: favorevoli e contrari alla eutanasia (più contrari: ma gli altri perché dormono?)  ma tutti a sollecitare un dibattito parlamentare, come se non dipendesse da loro reclamarlo ed ottenerlo.

Penso che i cittadini, senza cadere nel  qualunquismo di qualche  comico triste,  debbano dire con forza: vogliamo dei parlamentari che rispondano e anche – perché anche di questo si tratta – che l’educazione torni a farsi viva almeno fra i banchi e negli uffici del Parlamento.

Se qualcuno di loro (a scanso di equivoci, dei cittadini, non dei parlamentari) vuole darmi una mano, giovedì dalle 9,30 alle 11,30 sarò in piazza Montecitorio per uno sciopero  della fame di protesta.  

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.