Maria Sole: “Grazie alla generosità di Sara potrò diventare madre anche io.”

Sono 6mila in Italia le donne nate senza utero. Altre migliaia sono sterili dalla nascita o sono state rese sterili da una patologia. Tutte potrebbero comunque diventare madri attraverso la gravidanza solidale.

Maria Sole Giardini è una di queste donne. Ha 37 anni ed è affetta dalla sindrome di Mayer Rokitansky: è fertile seppur non abbia l’utero. Proprio qualche giorno fa in un’intervista a la Repubblica ha dato la buona notizia: “Grazie alla generosità di Sara potrò diventare madre anch’io”. Chi è Sara? A raccontarlo è direttamente Maria Sole: “È una casalinga, il compagno un impiegato e hanno due figli, Ormai è un’amica. È saggia, la voglio accanto per crescere mio figlio”.

Maria Sole ha conosciuto Sara grazie a un appello diffuso con l’Associazione Luca Coscioni. “D’accordo col suo compagno ha accettato di portare in grembo e partorire il figlio mio e di mio marito”, dice Maria Sole, “gratuitamente, per generosità. Ho presentato un ricorso perché autorizzino questa gravidanza per altri, in cui non c’è un utero in affitto, non c’è sfruttamento, ma solo compassione e solidarietà”.

Ad aiutarla in questa azione giudiziaria c’è Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che ha depositato un ricorso con procedura d’urgenza alla magistratura romana. L’avvocato Gallo, rivolgendosi a Caterina Pasolini de la Repubblica, ha detto: “Nel nostro Paese è vietata la commercializzazione dell’utero surrogato, si rischiano fino a 2 anni di carcere e un milione di euro di multa. Ma qui non c’è lucro o sfruttamento, si pagano solo le spese mediche”. Sarà quindi ora compito della magistratura esprimersi, tenendo conto che la legge n. 40/04 prevede che i figli nati da fecondazione assistita, quella che faranno Maria Sole e il marito con l’aiuto di Sara, siano figli legittimi della coppia.

Conclude Filomena Gallo “In attesa di un Parlamento che legiferi, saranno i giudici che dovranno autorizzare caso per caso. Per tale motivo per Maria Sole e Sergio e tutti coloro che hanno bisogno di accedere alla gravidanza solidale, l’associazione Luca Coscioni e il Collegio di difesa per Sergio e Maria Sole composto da me e dai colleghi Angelo Calandrini e Cinzia Ammirati, saremo nei tribunali per la tutela dei diritti che la scienza consente di poter esercitare anche nella ricerca di un figlio”.

Chiedi con Maria Sole e con l’Associazione Luca Coscioni che il Parlamento emani una legge.

Firma anche tu l’Appello QUI