La libertà di ricerca scientifica è sotto minaccia in un’area che è di importanza vitale per la lotta contro la fame, la povertà e le malattie, ossia quella dello sviluppo delle biotecnologie agricole. Le modificazioni genetiche sono la nuova applicazione di una tecnologia vecchia di secoli usata per aumentare la produzione di piante e animali. Si è diffusa più velocemente che ogni altra innovazione agricola e ora ne beneficiano più di 12 milioni di agricoltori, la maggior parte di loro piccoli agricoltori, in 23 paesi del mondo. Ogni accademia delle scienze nazionale che ha esaminato la questione ha dichiarato che le modificazioni genetiche sono sicure per la salute umana almeno quanto l’agricoltura tradizionale. Essa aumenta l’uso efficiente della terra e ha ridotto l’uso di prodotti chimici. E’ richiesta una ricerca ulteriore, ad esempio per accrescere la protezione dei principali prodotti contro le malattie e per aiutare le piante a crescere in terre colpite dalla siccità e dalla crescente salinità del suolo. Comunque alcuni ecologi fondamentalisti si oppongono ideologicamente agli OGM perché sono sospettosi nei confronti della scienza moderna e dichiarano contro la schiacciante evidenza che i prodotti geneticamente modificati sono pericolosi per la salute. Essi hanno impedito la crescita commerciale dei prodotti geneticamente modificati nella maggior parte dell’Europa e in diversi paesi hanno addirittura distrutto delle produzioni sperimentali coltivate per testare se erano sicure e benefiche. Essi sono l’equivalente moderno di coloro che bruciavano le streghe prima che potesse essere provato se esse avevano fatto davvero del male. Questa è una delle principali minacce alla libertà scientifica.
La libertà di ricerca scientifica
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Autore
Lord Dick Taverne
Occhiello
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