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Ci risiamo, di nuovo una famiglia deve attendere tempi lunghissimi per avere un po’ di giustizia, che a parole da questo stato è garantita a tutti. Venerdì mattina davanti al Tribunale di Vallo della Lucania , una cinquantina di cittadini non demordono, sono lì in attesa che inizino gli interrogatori dei 19 indagati (medici e infermieri del reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania) per la morte di Francesco Mastrogiovanni, deceduto dopo essere rimasto per 90 ore, legato mani e piedi, ad un letto d’ospedale. Ma la verità si fa attendere, tutto nuovamente rinviato al 9 e all’ 11 Gennaio 2009, verità che anche noi della Cellula Luca Coscioni di Caserta chiediamo, verità che i radicali, i libertari e i sinceri liberali di Terra di Lavoro desiderano perché non si può morire in una struttura sanitaria con dei metodi così brutali in seguito all’altrettanto brutale trattamento di TSO. Ciò che chiediamo è un ripensare, un dibattito generale che rimetta in discussione l’efficacia dei trattamenti TSO e un controllo serio dei riparti psichiatrici in Italia.
Domenico Letizia, libertario e Segretario della Cellula Coscioni di Caserta dichiara: Non conoscevo personalmente Franco ma avevo già sentito parlare di lui in passato per la sua sete di giustizia dopo uno strano incidente avvenuto nel 1970 nei pressi di Roma dove morirono 5 persone con della documentazione da consegnare riguardo alcune stragi fasciste, documentazione che in seguito all’incidente non fu più ritrovata e Franco indagò sulla questione ricevendo anche minacce ed una aggressione , sapevo anche dell’amicizia di Franco con l’Editore Giuseppe Galzerano, che ora chiede giustizia. Ciò che mi ha colpito moltissimo in questa vicenda è la stampa, su internet tutto è iniziato a circolare da subito, sulla carta stampata, solo pochi stralci di notizie o meglio quasi nulla. Ecco perché chiedo a tutti, soprattutto a noi Campani di aderire al Comitato Verità e Giustizia per Franco: http://www.giustiziaperfranco.it/index.htm
Domenico Letizia, libertario e Segretario della Cellula Coscioni di Caserta dichiara: Non conoscevo personalmente Franco ma avevo già sentito parlare di lui in passato per la sua sete di giustizia dopo uno strano incidente avvenuto nel 1970 nei pressi di Roma dove morirono 5 persone con della documentazione da consegnare riguardo alcune stragi fasciste, documentazione che in seguito all’incidente non fu più ritrovata e Franco indagò sulla questione ricevendo anche minacce ed una aggressione , sapevo anche dell’amicizia di Franco con l’Editore Giuseppe Galzerano, che ora chiede giustizia. Ciò che mi ha colpito moltissimo in questa vicenda è la stampa, su internet tutto è iniziato a circolare da subito, sulla carta stampata, solo pochi stralci di notizie o meglio quasi nulla. Ecco perché chiedo a tutti, soprattutto a noi Campani di aderire al Comitato Verità e Giustizia per Franco: http://www.giustiziaperfranco.it/index.htm