Domani al Consiglio regionale della Liguria, la conferenza stampa di Marco Cappato con i consiglieri che hanno sottoscritto la proposta
Martedì 28 gennaio, alle 11:30, nella Sala Colombo di Regione Liguria, Via Fieschi 15 si terrà una conferenza stampa incentrata sulla rideposizione della proposta di legge regionale Liberi Subito sul fine vita, promossa da Gianni Pastorino, Capogruppo in consiglio regionale della lista Andrea Orlando Presidente e primo firmatario, insieme al Consigliere Regionale Andrea Orlando e tutti i consiglieri regionali d’opposizione che hanno sottoscritto l’iniziativa (Roberto Arboscello, Carola Baruzzo, Selena Candia, Jan Casella, Simone D’Angelo, Stefano Giordano, Enrico Ioculano, Davide Natale, Katia Piccardo, Armando Sanna). Alla conferenza parteciperà anche Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.
La proposta di legge regionale “Liberi subito” è stata promossa dall’Associazione Luca Coscioni in tutte le Regioni d’Italia per regolamentare tempi e procedure per l’accesso al cosiddetto “suicidio medicalmente assistito”. “Liberi Subito” intende introdurre procedure e tempi certi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi della sentenza n. 242/19 della Corte costituzionale. L’obiettivo è rilanciare il dibattito su un tema cruciale per la tutela della dignità e dei diritti delle persone.
Gianni Pastorino, primo firmatario della proposta di legge, dichiara “Abbiamo scelto di ridepositare questa proposta di legge nella nuova legislatura, consapevoli che il fine vita non sia una questione di appartenenza politica, ma un tema di dignità e libertà che tocca tutti, senza distinzione.
Mi auguro che questa iniziativa trovi il sostegno anche delle forze politiche di maggioranza, perché su argomenti così importanti dobbiamo saper mettere da parte le divisioni ideologiche perché si tratta di un tema trasversale che riguarda il rispetto della dignità e della libertà delle persone.
La Liguria può e deve tornare a essere un laboratorio di civiltà, in grado di rispondere con serietà alle domande di dignità e libertà delle persone. La nostra proposta di legge mira a garantire tempi certi e procedure chiare per il suicidio medicalmente assistito, nel rispetto delle competenze regionali e della sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale.
Questo è un tema che non può più essere rinviato, perché riguarda direttamente i diritti fondamentali delle persone che vivono in condizioni di sofferenza insopportabile.
Il nostro lavoro è stato arricchito dalle riflessioni di figure autorevoli come Vladimiro Zagrebelsky, ex giudice italiano della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. È da qui che vogliamo ripartire, insieme a tutti i consiglieri d’opposizione che hanno deciso di sostenere questa battaglia di civiltà”.
Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, dichiara:
“Siamo grati ai Consiglieri regionali che hanno scelto di non girare la testa dall’altra parte di fronte a una realtà sociale molto presente anche in Liguria: quella delle persone che non vogliono subire come una tortura condizioni di sofferenza insopportabile e irreversibile.
Queste persone hanno diritto – sulla base di quanto deciso dalla Corte Costituzionale – di essere aiutate dai medici del Servizio Sanitario Nazionale a morire senza soffrire. Mi auguro si possa avviare un confronto aperto e non ideologico, basato sulla vita reale delle persone e sulle responsabilità dei medici”.
Armando Sanna (Capogruppo in Consiglio Regionale del Partito Democratico) dichiara: “Sosteniamo questa proposta di legge perché permette, a chi ha già riconosciuto il diritto al suicidio medicalmente assistito, di accedervi senza la necessità di un lungo iter burocratico o dovendosi rivolgere a un giudice. Con questa misura si crea una procedura rispettosa della dignità e della libertà della persona. Ci auguriamo che la maggioranza lasci da parte le ideologie e guardi a chi vive in condizioni di sofferenza insopportabili”.
Selena Candia (Capogruppo in Consiglio Regionale di Alleanza Verdi-Sinistra) dichiara: “Condividiamo in toto la battaglia per approvare una legge moderna sul ‘Fine vita’. La Regione non può varare una legge in materia, ma è comunque responsabile del servizio sanitario e deve stabilire le regole che disciplinano questo aspetto, garantendo soprattutto tempi certi per limitare la sofferenza dei singoli. È fondamentale che le scelte sul fine vita siano prese dalle persone, in piena autonomia e libertà. Questa mobilitazione serve per dare ai cittadini un’effettiva possibilità di scelta, che oggi manca ancora. Riteniamo che la gente sia già pronta a questo passo avanti, decisivo in materia di diritti civili, e che adesso tocchi alla politica mettersi in pari col sentimento popolare”.
Stefano Giordano (Capogruppo in Consiglio Regionale del Movimento 5 Stelle) dichiara: “Abbiamo nuovamente l’occasione di approvare una proposta di legge regionale, nel rispetto delle sue competenze e della sentenza della Corte costituzionale, per disciplinare il fine vita per chi non ha alcuna speranza di guarigione e anzi nella propria malattia patisce sofferenze atroci sia fisicamente che psicologicamente. È arrivato il momento di mettere da parte le ideologie e lavorare tutti insieme per una legge che permetta l’autodeterminazione della persona nel rispetto della propria dignità e volontà. La posizione del MoVimento 5 stelle, che nella scorsa legislatura in Parlamento aveva presentato un disegno di legge sul tema a prima firma Gilda Sportiello, è da sempre chiara: è una battaglia di civiltà e la politica ha il dovere di dare una risposta concreta e positiva alle istanze dei cittadini che chiedono di porre fine alle loro sofferenze”.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.