Denunciamo il fatto, avvenuto in queste ore, che non è stato consentito alla moglie di Giovanni Nuvoli di accedere alla camera del marito, proprio nel momento in cui un tecnico era intento a spiegare il funzionamento del sintetizzatore vocale, giunto questa mattina all’ospedale di Sassari.
Come abbiamo più volte ripetuto, il posto per un ammalato come Nuvoli non è in rianimazione, ma a casa sua vicino ai suoi affetti, alle sue amicizie, assistito con quella competenza che dovrebbe essere naturale in un paese civile.
Di conseguenza appare chiaro che è nell’interesse del malato istruire soprattutto chi gli starà vicino e non esclusivamente medici ospedalieri, anestesisti od altri.
Questo comportamento così poco collaborativo, anzi così ostile verso la moglie, questo arroccarsi nella burocrazia degli orari, escludendola proprio quando la sua presenza è più necessaria, non pare avere alcun senso logico e tanto meno appartenere alla categoria della pietà e della compassione e neppure della utilità medica.
A meno che qualcuno, non voglia trattenere Giovanni Nuvoli in ospedale a tempo indeterminato. Intorno a quest’uomo si è aperto un gioco inaccettabile. Si è messa una vicenda di diritti e libertà del cittadino in termini di squadre contrapposte.
La cosa è ormai intollerabile ed inaccettabile.
Secondo i senatori Tommassini e Massidda il fatto che Nuvoli accetti la terapia anticoagulante significa che “vuol vivere”
Come Piergiorgio Welby anche Giovanni Nuvoli rifiuta l’idea di morire per abbandono terapeutico e vorrebbe essere curato al meglio, almeno fino al momento in cui dovesse trasformare in decisione definitiva la volontà espressa di interrompere la respirazione artificiale. Curare Nuvoli oggi, come Nuvoli chiede, è soltanto un dovere che non può servire da pretesto per trattarlo come un minorato incapace di intendere e di volere, sequestrandogli il corpo e la possibilità di decidere sulle sue cure.
Con l’occasione comunichiamo che domani 13 marzo alle ore 15,30, in via 4 Novembre 36B, l’Associazione Luca Coscioni terrà una conferenza stampa insieme al dottor Francesco Maringelli, amministratore delegato della società sr labs, responsabile del software del sintetizzatore vocale. Sarà presente la signora Maddalena Soro.