Il parto fisiologico dell’ospedale Careggi. Probabilmente una spesa inutile. La necessità dell’anestesia epidurale.

Intervento dell’on Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali

C’e’ stato molto rilievo per il debutto del reparto per il parto fisiologico all’ospedale fiorentino di Careggi, iniziativa che mi lascia perplessa non tanto per il fatto in se’, ma di come sia un investimento a prospettive basse, non in linea con quanto avviene nel resto del mondo e, soprattutto, con quanto attualmente in discussione alla Camera con la nuova legge sul parto. Legge su cui convergono maggioranza e opposizione, poco soggetta a veti ideologici, prevede, proprio nell’ambito del parto fisiologico, recependo una mia proposta di legge (1), l’uso generalizzato dell’anestesia epidurale. Quell’anestesia che nell’ospedale di Careggi e’ bandita, come e’ bandita nel 57% delle strutture ospedaliere della Toscana (indagine Aduc di febbraio 2006 –nota 2).
Per quale motivo, quindi, si e’ voluto investire per “partorire come a casa” (dove i problemi sanitari per mamma e bimbo sono maggiori e i costi di un eventuale intervento sanitario d’urgenza divengono maggiori) e non anche per l’epidurale? Non ci si e’ posti la domanda di quanti parti cesarei –che non sono pochi- sarebbero risparmiati con l’uso dell’epidurale, e relativi vantaggi economici per l’ospedale e sanitari per la donna ne deriverebbero? Non e’ forse meno costosa un’anestesia parziale rispetto ad un intervento chirurgico, e non e’ meno sanitariamente devastante anche per la donna?
Ho l’impressione che ci sia una sorta di prevenzione ideologica sul ruolo della donna a cui il biblico “partorirai con dolore” non e’ estraneo, e quindi la valorizzazione del dolore come naturalita’ connessa alla vita. Se qualcuno ha questa concezione della vita e del parto, la rispetto ed e’ giusto che possa metterla in atto. Ma se questo significa che chi vuole avere un diverso rapporto col dolore e con la vita non abbia possibilita’ di esprimerlo -come nel caso della non disponibilita’ dell’anestesia epidurale nell’ospedale di Careggi-, non mi sembra rispettoso dei diritti sanitari di tutti, ma violenza di chi vuole imporre uno stile e un modo di vita.

(1) http://www.donatellaporetti.it/comu.php?id=39

(2) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=137420