Il Comune di Vaiano approva un ordine del giorno sul fine vita e lancia un appello al Parlamento

Municipio

Il Comune di Vaiano, cittadina della provincia di Prato di meno di 10mila abitanti, ha fatto sentire la sua voce su quanto sia importante e sentito il dibattito sul fine vita. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno “Libere e liberi fino alla fine: diritto alla scelta con una giusta legge sul fine vita”. Si è trattato di un atto politico simbolico che ancora una volta richiama il Parlamento alla necessità di una legge nazionale chiara e non discriminatoria. L’iniziativa, sostenuta dalla Cellula dell’Associazione Luca Coscioni di Prato, rappresenta molto più di una semplice presa di posizione locale. È il segnale di una crescente attenzione diffusa verso una questione che coinvolge dignità, libertà individuale e diritti fondamentali. 

A sottolinearlo è Matteo Mainardi, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, che commenta: “L’esperienza di Vaiano dimostra che ogni Comune, anche il più piccolo, può fare la propria parte: approvare un ordine del giorno, chiedere al Parlamento una legge nazionale e sollecitare la propria Regione ad attuare le sentenze della Corte costituzionale. È un segnale importante che arriva dai territori e che conferma quanto il tema del fine vita sia sentito anche a livello locale”. Anche gli enti locali possono avere un ruolo più attivo nel sollecitare il Parlamento a fare la sua parte ricordando come siano rimasti inascoltati i ripetuti richiami della Corte costituzionale. L’iniziativa è stata promossa dalla Consigliera Matilde Calabrese e ha visto il contributo del Consigliere Nicola Menicacci

“Come Cellula Prato siamo stati felici di sostenere l’iniziativa dei due consiglieri del comune di Vaiano. L’impegno delle giunte comunali e degli enti locali sul diritto alla libertà di scelta nel fine vita è un esempio virtuoso che, se replicato, può davvero amplificare una richiesta sociale che si fa sempre più urgente. Dopo un anno di stallo dovuto al commissariamento del Comune di Prato, siamo ora pronti ad impegnarci in ogni modo per inoltrare la stessa richiesta al neoeletto Consiglio comunale anche nella nostra città”, hanno commentato Matteo Giusti e Barbara Soldi della Cellula Coscioni di Prato

La decisione di Vaiano assume quindi un significato che supera i confini del singolo Comune. È il segnale di una crescente pressione dal basso che richiama Parlamento e istituzioni nazionali alla necessità di affrontare in modo strutturale e definitivo il tema del fine vita.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.