Il risultato è tanto più evidente in quanto, solo nel 2002, la netta maggioranza (il 67,3%) del Belpaese si era espresso per una assoluta contrarietà alluso degli embrioni umani a scopo di ricerca. Il partito dei favorevoli, oggi al 55%, quattro anni fa era al 33%. Alla luce di questi risultati – commenta il Censis – appare evidente tenere aperto il canale comunicativo con i cittadini per monitorare levoluzione delle opinioni dei cittadini. Dallo stesso documento arriva anche una sostanziale bocciatura della devolution sanitaria. Nello stesso arco di tempo di riferimento, cioè il 2002-2006, il partito dei favorevoli ha perso l11,4% di consensi, passando dal 56,3% al 44,9%. E se non stupisce che al Sud e nelle isole lo scontento sia maggiore (-15,7%), fa notizia anche il vistoso calo di popolarità della devolution nel Nordovest, pari al 14,4%. Infine, percentuali molto diverse si registrano quando il rapporto Censis analizza il giudizio dei cittadini sulladeguatezza o meno dei servizi sanitari della propria Regione. Sono adeguati per il 63,9% dei cittadini del Nordovest, per il 62,4% al Nordest e il 64,1% del Centro, ma solo per il 35,2% degli abitanti di Sud e isole.
(Sch/Adnkronos Salute)