La Commissione Europea risponde all’Associazione Luca Coscioni sul “Progetto Horizon Europe”

Progetto Horizon Europe

All’inizio di dicembre 2018, l’Associazione Luca Coscioni e Science for Democracy avevano lanciato un appello diretto alle istituzioni europee relativo in particolare all’articolo 14 della proposta per il finanziamento della ricerca nell’Unione Europea, il programma noto come Horizon Europe, per evitare che venissero esclusi dalle attività finanziabili quelle che intendono modificare il patrimonio genetico degli esseri umani in modo da potenzialmente renderli ereditabili, solo quando queste non siano usate per fini non terapeutici.

Crediamo che” si leggeva nell’appello sottoscritto da quasi 3000 persone “limitatamente a gravi malattie genetiche altrimenti incurabili, la ricerca sulla correzione terapeutica del tessuto germinale dovrebbe essere finanziata come accade per altre ricerche su terapie geniche. […] i finanziamenti dovrebbero anche essere permessi anche quando diretti verso attività che intendono creare e lasciar sviluppare embrioni umani per non più di 14 giorni esclusivamente con il fine della ricerca e l’ottenimento di cellule staminali, anche attraverso la clonazione terapeutica di cellule somatiche”.

Il testo, che è stato inviato anche come petizione al Parlamento europeo, si conclude appellandosi anche “alla comunità scientifica affinché presti il suo supporto a questa richiesta, la condivida con colleghi ed istituti di ricerca ovunque nel mondo, e prenda parte attivamente alle negoziazioni finali del nono Framework Program”.

In questi giorni Jean-Eric Paquet, Direttore generale della DG Ricerca e innovazione ha risposto per conto della Commissaria Commissaria Elżbieta Bieńkowska (Mercato interno, Industria e piccole e medie imprese).


La versione originale della lettera


➡ La traduzione in italiano

Gentile Dott. Cappato,

vorrei ringraziarla per il suo interesse nei nostri programmi e per il suo messaggio indirizzato al Gabinetto della Commissaria Bieńkowska (Mercato interno, Industria e piccole e medie imprese) circa la possibilità di sostenere la ricerca sulla correzione terapeutica del genoma in Horizon Europe. La Commissaria Bieńkowska mi ha chiesto di risponderle per suo conto.

L’UE sostiene la ricerca e l’innovazione nel campo della salute secondo i principi etici delineati nell’articolo 19 di Horizon 2020. Questi principi escludono chiaramente qualunque attività di ricerca intendente modificare il patrimonio genetico degli esseri umani, che potrebbe rendere tali cambiamenti ereditari (salvo per la cura oncologica delle gonadi). Questi provvedimenti sono il risultato di negoziazioni inter-istituzionali fra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento. Su questa base, la Commissione ha pubblicato una dichiarazione delineante ulteriori dettagli sull’implementazione dell’Articolo 19.

La proposta per Horizon Europe messa in avanti dalla Commissione include simili provvedimenti per principi etici (Articoli 14 e 15). La Commissione ha proposto il prosieguo del framework etico di Horizon 2020. Esso è in effetti un approccio responsabile ad un’area della scienza che ha dimostrato di lavorare in modo soddisfacente in un programma di ricerca che supporta ricercatori che sono stabiliti in paesi con situazioni regolamentari diverse. La proposta per Horizon Europe è attualmente discussa al Consiglio e al Parlamento. L’accordo su un Approccio Generale Parziale raggiunto al Consiglio sulla Competitività il 30 Novembre non ha portato nessuna modifica sostanziale di questi provvedimenti. Lo spirito è che nessun finanziamento debba essere stanziato per attività di ricerca vietata in tutti gli Stati Membri, e che nessuna attività debba essere finanziata in uno Stato Membro in cui tale attività è vietata.

Perciò, la Commissione propone di mantenere lo stesso approccio che è stato perseguito a partire dal settimo Programma Quadro e continuato sotto Horizon 2020.

Però, vorrei sottolineare che tale ricerca può essere programmata e finanziata al livello degli Stati Membri. A questo proposito, tenga per favore a mente che la maggior parte delle risorse pubbliche dedicate alla ricerca e all’innovazione nell’Unione Europea è nelle mani degli Stati Membri e non dell’Unione Europea.

Cordiali saluti,

Jean-Eric Paquet

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.