Appello Internazionale-su-genome editing-Umano
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CHIEDIAMO

Ai membri del Parlamento Europeo, ai Commissari Europei e ai rappresentati dei governi di modificare i criteri per le azioni finanziabili dal programma Horizon Europe 2021-2027, e in particolare di emendare i commi (b) e (c) dell’Articolo 14 come segue:

(b) attività che intendono, per fini non terapeutici, modificare il patrimonio genetico degli esseri umani in modo da potenzialmente renderli ereditabili;

(c) attività che intendono creare e lasciar sviluppare embrioni umani per non più di 14 giorni esclusivamente con il fine della ricerca e l’ottenimento di cellule staminali, anche attraverso la clonazione terapeutica di cellule somatiche.

L’orizzonte al quale stiamo guardando è il 2027, imporre limitazioni oggi potrebbe chiudere la porta a sviluppi che potrebbero avvenire in ambienti meno trasparenti e monitorabili.

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Noi firmatari,

Avendo letto l’articolo 14 della proposta della Commissione per Horizon Europe, il programma di ricerca ed innovazione dell’Unione Europea dal 2021 al 2027, che esclude “attività volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani che potrebbe rendere tali cambiamenti ereditari” e “attività volte a creare embrioni umani con il fine esclusivo di usarli per la ricerca o per ottenerne cellule staminali” dall’eleggibilità per un finanziamento;

Convinti della necessità di rafforzare il progresso scientifico e tecnologico e di incoraggiare la cooperazione internazionale per promuovere la pace, la democrazia ed il benessere delle persone ovunque nel mondo;

Sottolineando come le norme, politiche e criteri per finanziare questioni legate alla scienza dovrebbero sempre essere sviluppate in linea con gli obblighi degli International Instruments on Human Rights, ed in particolare quelli contenuti all’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e all’Articolo 15 della Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che, fra gli altri temi, codificano il diritto di fruire dei benefici del progresso scientifico e la libertà di ricerca necessaria per perseguirlo.

I criteri per il finanziamento devono essere sviluppati e applicati in modo tale da supportare ricerca che possa proteggere e promuovere il progresso scientifico nel trattamento delle malattie gravi in linea con i diritti umani fondamentali. La ricerca su come il tessuto germinale possa essere modificato per trattare e prevenire mutazioni che predispongono gli individui alle malattie ereditarie è uno di questi tipi di ricerca.

A questo fine, l’articolo 14 della proposta per il finanziamento della ricerca nell’Unione Europea Horizon Europe dovrebbe escludere attività che intendono modificare il patrimonio genetico degli esseri umani in modo da potenzialmente renderli ereditabili, solo quando queste non siano usate per fini non terapeutici.

Crediamo che, limitatamente a gravi malattie genetiche altrimenti incurabili, la ricerca sulla correzione terapeutica del tessuto germinale dovrebbe essere finanziata come accade per altre ricerche su terapie geniche.

Crediamo che i finanziamenti dovrebbero anche essere permessi anche quando diretti verso attività che intendono creare e lasciar sviluppare embrioni umani per non più di 14 giorni esclusivamente con il fine della ricerca e l’ottenimento di cellule staminali, anche attraverso la clonazione terapeutica di cellule somatiche.

Sollecitiamo ii membri del Parlamento Europeo, Commissari Europei e rappresentati di governo a rivedere i criteri per le azioni ammissibili (Articolo 14) nel programma Horizon Europe 2021-2027.

Ci appelliamo alla comunità scientifica affinché presti il suo supporto a questa richiesta, la condivida con colleghi ed istituti di ricerca ovunque nel mondo, e prenda parte attivamente alle negoziazioni finali del nono Framework Program.

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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