Avevamo già ieri – come Radicali italiani, Associazione Coscioni e Nessuno Tocchi Caino – auspicato un nuovo mandato a Romano Prodi per la formazione del nuovo Governo in cui risultino fortemente ampliate e rafforzate la politica e la componente riformatrici e liberali della maggioranza. Nella sua intervista a “La Stampa” di oggi, Marco Follini parla di “una questione di indirizzo politico”, affermando che se c’è un cambio di strategia gli stessi uomini possono restare”. Mi paiono considerazioni condivisibili e delle quali far tesoro.
D’altra parte, nelle riunioni improvvisate di ieri a Palazzo Chigi so che anche Pannella ha sostenuto che la massima attenzione andava a questo punto rivolta alla qualità politica della maggioranza, e quindi del possibile apporto dei Follini, dei Tabacci, dei Rotondi,….
Di fronte alla confermata inaffidabilità della sinistra comunista, siamo come radicali – e ci auguriamo che anche la Rosa nel Pugno in quanto tale se ne voglia occupare! – impegnati per rendere possibile un nuovo Governo Prodi con l’apporto anche di Senatori e Deputati espressione di un cattolicesimo liberale degasperiano e di un socialismo riformatore. Si deve trattare di un apporto non solo numerico, ma politico, da rafforzare attraverso il ristabilimento della legalità con la nomina degli otto senatori illegalmente esclusi dal Senato.