Oggi, giovedì 25 giugno, dalle ore 11, Gustavo Fraticelli, consigliere generale dell’Associazione Coscioni, in sedia a rotelle, si è recato presso la sede delle Ferrovie dello Stato, in Piazza della Croce Rossa 1, per affermare il diritto di poter raggiungere in treno l’Assemblea radicale dei mille a Chianciano, che si terrà dal 26 al 28 giugno come indicato sul sito delle ferrovie.
Dopo avere acquistato sul sito di Trenitalia i biglietti per Chianciano, su treni abilitati al trasporto di persone in sedie a rotelle, si era successivamente sentito rispondere dalla struttura delle Ferrovie deputata all’assistenza dei disabili di Roma “che non è possibile organizzare il suo viaggio in quanto il carrello elevatore a Chiusi risulta fuori servizio”. Gustavo Fraticelli ha inviato una lettera all’Amministratore Delegato delle Ferrovie della Stato chiedendo un intervento per ripristinare il diritto a recarsi in treno a Chianciano anche in condizioni di disabilità. Gustavo Fraticelli dopo non aver ricevuto alcun riscontro al fax ed alle segnalazioni inviate si è recato presso la sede di trenitalia per ottenere una risposta al disservizio segnalato anche a beneficio di tutti gli altri disabili che utilizzano o vorrebbero utilizzare il treno. Dopo circa un ora di attesa è stato accolto dal dott. Carlo Moroni responsabile del trasporto disabili di Trenitalia che è stato lieto di poter confermare la possibilità di trasporto delle persone disabili anche nella stazione di Chiusi in quanto è stato ripristinato il servizio. Il felice esito della vicenda personale non diminuisce il problema generale dell’eliminazione delle difficoltà all’accesso alla mobilità della persona disabile. Gustavo Fraticelli ha dichiarato: « L’azione di oggi dimostra come i problemi della mobilità del disabile non si esauriscono nella barriere architettoniche ma trovano anche barriere organizzative ben più odiose delle prime perché facilmente eliminabili. Ho suggerito – trovando il pieno accordo del responsabile Trenitalia – che la temporanea non accessibilità di alcune stazioni venga segnalato sul sito e che il servizio di assistenza disabili suggerisca soluzioni alternative per poter utilizzare comunque il servizio ferroviario. Vigilerò con l’Associazione Coscioni di cui faccio parte che l’impegno venga mantenuto».
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