Francavilla Fontana: fatta presente al Sindaco la situazione allarmante delle barriere architettoniche

Oggi 3 dicembre il Sindaco di Francavilla Fontana ha ricevuto Francesco Marraffa (ragazzo affetto da tetraparesi spastica) e Sergio Tatarano (Presidente della cellula Coscioni di Francavilla Fontana) i quali gli hanno esposto il problema cittadino delle barriere architettoniche, mostrandogli un video che ritraeva la situazione nelle vie del centro.

Nel corso dell’incontro tenutosi proprio in occasione della giornata mondiale per i diritti dei disabili, è stata documentata la situazione allarmante delle barriere architettoniche che impediscono alle persone diversamente abili di svolgere quotidianamente le funzioni più elementari e banali (come attraversare un marciapiedi o accedere ad un ufficio pubblico).
Emblematico (oltre che politicamente e simbolicamente mortificante) è il fatto che la sede dell’assessorato ai servizi sociali si trovi in un edificio a primo piano dove è completamente impedito l’accesso ai cittadini diversamente abili. Si è provveduto inoltre a segnalare anche la mancanza totale, in Francavilla, di impianti semaforici dotati di avvisatori acustici per le persone non vedenti.
Da parte sua, il Sindaco si è mostrato sensibile alle richieste ed ha dichiarato che si impegnerà in prima persona a spostare la sede dell’assessorato, ad abbattere le barriere in varie strade del centro ed a sollecitare i Vigili Urbani ad un controllo più rigido in corrispondenza degli scivoli. Tra qualche mese torneremo a verificare se il Primo cittadino ha mantenuto le promesse.
La mancanza di scivoli e, anche quando gli stessi sono presenti, la totale assenza di senso civico di molti cittadini francavillesi (che sogliono parcheggiare l’auto senza curarsi del danno che arrecano ai cittadini diversamente abili), realizzano una vera e propria forma intollerabile di discriminazione che va immediatamente rimossa e che non può più essere accettata supinamente.
Occorre con urgenza una ricognizione della situazione ed una messa a punto dei percorsi cittadini che creano un disagio vergognoso e incivile nei confronti di chi non ha possibilità di muoversi liberamente senza l’ausilio di sedia a rotelle.
Quello che i diversamente abili chiedono non è l’elemosina di qualche amministratore, ma piuttosto il rispetto di quanto la legge riconosce loro: il diritto ad una vita dignitosa ed indipendente.
 

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