
Finalmente la Regione Lazio si adegua a tutte le altre Regioni in merito ai criteri di autorizzazione dei centri di fecondazione assistita, come reso noto in una comunicazione del Presidente Zingaretti. Ci sono voluti ben 9 anni per mettersi alla pari con il resto di Italia.
C’è da precisare che non erano i centri di PMA fuori legge, tant’è che si erano comunque accreditati presso il Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita, bensì l’amministrazione regionale inadempiente. Un vero primato dell’illegalità delle istituzioni a danno di pazienti e operatori.
Ora la Regione sarà costretta a fare quei controlli che avrebbero potuto evitare quello che è accaduto al San Filippo Neri, dove un anno fa vennero distrutti 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale a causa di un incidente all’impianto di azoto liquido.
Nella scorsa legislatura i consiglieri regionali radicali Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita, con la collaborazione dell’avvocato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, avevano presentato – unici in Consiglio a farlo e ad occuparsi della materia – interrogazioni urgenti sull’immobilità della Regione che non procedeva alle autorizzazioni ai centri a Renata Polverini, senza mai ricevere una risposta. La paradossale situazione in cui erano costretti gli operatori della fecondazione assistita del Lazio emergeva chiaramente andando sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, nella sezione “Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita”, in cui, selezionando la regione Lazio, appariva in sovraimpressione la situazione di mancata autorizzazione – unica in Italia – delle strutture laziali.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.