Da un Parlamento che non discute 300 emendamenti, a un referendum in cui si decide di non decidere, ad una decisione della Corte Costituzionale che non entra nel merito della vicenda, il tema della fecondazione assistita sembra condannato a non trovare mai risposte vere, ragionevoli e sostanziali.
La Consulta ha rigettato l’eccezione proposta, non perché infondata, ma
perché incompleta, dicendo che era inutile dichiarare l’illegittimità del
solo articolo 13 perché anche altri articoli della legge dicono la stessa
cosa e, quindi, invitando implicitamente a riformulare l’eccezione.
Speriamo che ciò avvenga presto, che i giudici di merito non respingano le
prossime eccezioni e che una decisione che affronti la sostanza della
questione possa finalmente essere pronunciata.
La ragionevolezza lo richiede, la speranza dei cittadini i cui diritti sono stati negati lo impone.