Campania, Fecondazione assistita accessibile a tutte le coppie

Fecondazione assistita in Campania

“Un successo comune, una svolta epocale in materia di fecondazione assistita”

Con un Decreto commissariale del Presidente della regione Vincenzo De Luca da oggi in regione Campania le coppie che hanno bisogno di accedere alle tecniche di PMA potranno farlo nei centri pubblici campani con il solo pagamento di un ticket e nei centri privati a proprie spese, ma a breve vi saranno anche centri privati convenzionati. Con tale atto è stata riordinata tutta la normativa regionale in materia e previste tariffe per tutte le prestazioni di Procreazione medicalmente assistita.

In conferenza stampa era presente anche Filomena Gallo, avvocato e segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che insieme ad altre associazioni di pazienti ha rappresentato al Presidente la problematica che penalizzava le coppie che non potevano permettersi le tecniche di PMA e a cui il Governatore De Luca ha chiesto di partecipare al lavoro di riordino della disciplina inseme agli uffici competenti al vice capo legislativo. Dichiara l’avvocato Filomena Gallo:

“Un atto unico tra le regioni del sud. Che garantirà a tutti coloro che ne hanno bisogno, di provare ad avere un figlio. L’ultima normativa Campana in materia risaliva al 2003. La regione Campania attualmente in piano di rientro in materia sanitaria, ha voluto dare risposte e garanzie con l’impiego di risorse finalizzate ad affermare la tutela del diritto alla salute e ad avere una famiglia, al principio di uguaglianza e all’equità nell’accesso alle cure. Un grazie al presidente De Luca e a tutti coloro che hanno lavorato ad un atto necessario ma in ogni legislatura regionale derubricato dalle agende politiche a danno delle coppie”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.