“Onorevoli parlamentari, ogni giorno che passa senza una buona legge sull’eutanasia significa malati terminali in più che si suicidano nelle condizioni più atroci. Noi vogliamo sostituire l’eutanasia clandestina con le regole, le buone regole dell’eutanasia legale. C’è una proposta di legge di iniziativa popolare che aspetta, che vi aspetta, dal settembre 2013. È ora di discuterne anche perché la gente, i cittadini sono già pronti e adesso è il vostro turno.”
Inoltre, continua a non esserci nessun dibattito televisivo in prima serata durante il quale possano essere messe a confronto le diverse posizioni sul tema del fine-vita. Già lo scorso anno Marco Cappato e Filomena Gallo hanno inviato una lettera al Presidente e al Direttore generale della Rai, Tarantola e Gubitosi, e al Presidente della Commissione di Vigilanza Fico in cui hanno sottolineato che “La questione del fine vita rappresenta tema di rilevanza politica e sociale cancellato dal servizio pubblico radiotelevisivo. Ciò vale sia per i Tg che per i grandi contenitori di approfondimento politico. Al di là del più generale obbligo alla correttezza e completezza dell’informazione, riteniamo che il servizio pubblico abbia una missione in più, cioè quella di collegare la società alla vita delle istituzioni e della politica, in particolare laddove tale collegamento si può effettuare a partire dall’attivazione di strumenti di iniziativa popolare previsti dalla Costituzione”.
