Eutanasia: “Le ultime ore prima del viaggio in Svizzera”

Comunicato stampa di Radio radicale e Associazione Luca Coscioni 

Roma, 11 settembre 

Oggi, giovedì 11 settembre, alle ore 10.30, è stata presentata a Radio radicale la videointervista realizzata da Michele Lembo a Damiana, una donna che ha ottenuto l’eutanasia in Svizzera.

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Nell’intervista, rilasciata subito prima del viaggio della donna verso una clinica Svizzera, il 28 agosto, Damiana parla delle difficoltà incontrate, dei costi sostenuti e dell’aiuto ottenuto dall’Associazione Luca Coscioni e da Exit Italia.

Damiana, 68 anni, è morta il 4 settembre in una clinica Svizzera. Era affetta da sclerosi multipla, una malattia degenerativa che piano piano l’ha privata della sua autonomia.

Nonostante abbia fatto tutte le terapie necessarie la degenerazione andava avanti. Ed è allora che ascoltando Radio Radicale ha conosciuto “l’Associazione Luca Coscioni e la sue battaglie per il fine vita e la ricerca scientifica”. Si è così messa in contatto con Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, con cui si è incontrata già 3 anni fa. A quel tempo aveva ancora un po’ di autonomia ma poi, con l’aggravarsi della situazione, ha deciso di trovare una via di uscita. 

Tramite Marco Cappato si è messa in contatto con l’Associazione Exit che l’ha messa in contatto con la clinica Dignitas. 

Damiana nel video di 15 minuti ha tra l’altro dichiarato: 

“ Avevo dolori atroci alle gambe. Non volevo aspettare di rimanere paralizzata. La mia dignità mi impedisce di ricevere assistenza per l’igiene e per la nutrizione. Uno che ha amato la vita, che è poter godere di quello che c’è fuori, e poi gli viene negato tutto….la vita non ti appartiene più. […] Ho speso 10000 euro per andare a morire in Svizzera. E chi non può permetterselo? Come fa? Rimpiango di non aver fatto tutto in Italia. Io vado in Svizzera ma spero che le altre persone possano finire dolcemente in Italia”.  

Oggi alle ore 16 prende il via  l’iniziativa di walk-around capeggiato da Mina Welby attorno a Montecitorio e Palazzo Chigi  per chiedere la calendarizzazione della pdl su eutanasia e testamento biologico. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.