Rinviata a novembre l’udienza di discussione per gli imputati Cappato e Welby, quando -secondo l’ordinanza della Corte Costituzionale- la politica dovrebbe aver colmato l’incostituzionale vuoto di tutele in tema di diritto al suicidio assistito.
“Il Presidente della Corte di Assise di Massa ha deciso di rinviare l’udienza di discussione all’11 novembre, dunque, successivamente all’udienza della Corte Costituzionale, che ha dato tempo al Parlamento fino al 24 settembre per legiferare e colmare il vuoto di tutele in tema di diritto al suicidio assistito, nel contempo ha indicato ai legali 3 mesi di termine per il deposito di eventuali questioni di legittimità costituzionale – dichiara l’Avv. Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore del collegio di difesa dei disobbedienti civili Marco Cappato e Mina Welby (tesoriere e co-presidente Associazione Luca Coscioni), per l’assistenza al suicidio prestato a Davide Trentini.
Riascolta l’udienza:
“In base alle risposte ricevute dalla politica, la Corte Costituzionale prenderà eventuali provvedimenti circa l’articolo 580 del Codice penale risalente al periodo fascista e già dichiarato incostituzionale nella parte in cui non prevede l’assistenza al suicidio offerto a persone capaci di intendere e di volere, ma vittime di patologie e sofferenze irreversibili. Noi come Associazione Luca Coscioni chiediamo che lo scegliere di porre fine a tali atroci sofferenze -come quelle patite da Davide Trentini- diventi una scelta possibile e non punibile” conclude Gallo.
Marco Cappato: “L’ordinanza in cui la Corte Costituzionale chiedeva con forza al Parlamento di legiferare entro nove mesi sul tema è stata emanata tre mesi fa, un periodo in cui non si è registrata nemmeno una risposta da parte del Parlamento. Non ne hanno discusso nemmeno un minuto, buttando via, di fatto, 90 giorni, non ne restano molti fino a settembre: su questo chiediamo una risposta ai Presidenti di Camera e Senato e al Presidente del Consiglio“.
Interpellato dai giornalisti presenti in Tribunale sul caso Cesare Battisti, Cappato ha risposto: “I tribunali sono il luogo dove si afferma il diritto. Sul tema Battisti c’è chi usa la giustizia per fare il tifo e per intervenire da parassiti politici su vicende giudiziarie. Noi siamo invece qui oggi sotto processo per aver ‘chiamato’ l’intervento della magistratura, in conseguenza ad un’azione di disobbedienza civile nata per affermare il Diritto e le libertà fondamentali di scelta. Andiamo avanti finché il diritto di scegliere per la propria vita sarà definitivamente riconosciuto dallo Stato italiano” conclude Cappato.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.