Embrioni alla ricerca: martedì conferenza stampa sulla disobbedienza civile dell’Associazione Luca Coscioni

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Invito conferenza stampa

Martedì 3 giugno, ore 11.30, presso il salone del Partito radicale, in via di Torre Argentina 76, Roma è convocata una conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni.

All’indomani della scelta della Commissione europea di respingere l’iniziativa “l’embrione uno di noi”, volta a equiparare gli embrioni alle persone, l’Associazione Luca Coscioni renderà pubblica l’azione di esportazione di embrioni ai fini di ricerca, in violazione di quelle norme che saranno sottoposte al vaglio della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo il 18 giugno.

Sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime scadenze relative alla legge 40, in particolare:

– l’autorizzazione alla fecondazione eterologa dopo il pronunciamento della Corte costituzionale;

– l’udienza del 18 giugno della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sull’utilizzabilità degli embrioni a fini di ricerca (l’Associazione Luca Coscioni ha depositato un amicus curiae con l’adesione di 46 Parlamentari);

– il pronunciamento a breve della Corte costituzionale sull’accesso alla fecondazione assistita delle coppie non sterili affette da patologie genetiche.

 Interverranno:

Outi HOVATTA, professoressa di Ostetricia e Ginecologia, in collegamento dal Karolinska Institutet di Stoccolma, che farà il punto sulla nuova frontiera della ricerca sugli embrioni

Filomena GALLO, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

Marco CAPPATO, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

 

Testimonianza di Teresa e Matteo, una coppia che vuole donare alla ricerca i propri embrioni non idonei per una gravidanza.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.