Eluana/Capriccioli: Fronte integralista disposto a dichiarazioni grottesche pur di negare autodeterminazione e libertà di scelta

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli* 

Le reazioni del fronte integralista alla proposta avanzata ieri da Mercedes Bresso, che si è detta disposta ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica del Piemonte, dimostrano se non altro una notevole dose di fantasia.
A cominciare dal Sottosegretario Roccella, secondo la quale eseguire una sentenza della Cassazione non sarebbe compito del Servizio Sanitario Nazionale, come se in Italia esistessero

dei fantomatici organi appositamente incaricati di eseguire le sentenze, e non toccasse invece a ciascuno rispettare le decisioni della Magistratura in relazione alle proprie competenze e aree di attività;

proseguendo con Gabriella Carlucci, che ricorda l’obbligo dei governatori locali di rispettare le leggi italiane, ma dimentica misteriosamente quello di rispettare anche le sentenze, a maggior ragione se basate sulla Costituzione; per finire con Raffaele Calabrò, che dispensa il proprio concetto personale di carità (come se la carità fosse improvvisamente diventata un concetto oggettivo e giuridicamente rilevante) e accusa le Regioni di ignorare la direttiva del Ministro Sacconi, senza tuttavia ricordare che quella direttiva costituisce un atto letteralmente eversivo dell’ordine costituito e dello stato di diritto.
Il tenore di queste dichiarazioni dimostra il livello di ostinazione cui è giunto il fronte fondamentalista italiano, che si rende disponibile ad esternazioni al limite del grottesco pur di negare l’autodeterminazione degli individui, mentre in parlamento la maggioranza lavora a un testo di legge che proibirà, di fatto, le disposizioni anticipate di trattamento, e l’opposizione, ancora una volta, decide di non decidere, rifiutando di esprimere una posizione comune sulle scelte di fine vita: una situazione intollerabile in uno stato di diritto, degna piuttosto di un regime medievale nel quale non esistono cittadini ma sudditi, e nella quale spicca il totale silenzio del partito che a suo dire dovrebbe rappresentare le forze laiche e progressiste di questo paese.

*Membro della Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani