Silvio Viale, medico e dirigente radicale, della direzione dell’Associazione Luca Coscioni critica duramente il silenzio di Silvio Berlusconi sul caso di Eluana. Silvio Viale ha dichiarato: "Mi auguro che il silenzio di Silvio Berlusconi sia un tacito consenso agli eventi, per non mettere in difficoltà il ministro Sacconi. Se fosse invece una forma di condivisione piena dell’operato di Sacconi, il silenzio sarebbe incomprensibile. In ogni caso il silenzio del Premier è imbarazzante sul piano nazionale ed internazionale.
Gli italiani hanno il diritto di sapere cas pensa il Presidente del Consiglio, soprattutto quando da una parte si usano parole come pena di morte e assasini, o si evocano i campi di sterminio nazisti. In qualsiasi paese al mondo un premier sarebbe intervenuto per rispetto dei propri cittadini e della famiglia Englaro. Nel 2005 Geoge Bush non esitò a schierarsi su Terry Schiavo. Solo Berlusconi si ostina a chiamarsi fuori. Il suo non è rispetto, ma solo indifferenza."
Silvio Viale ha poi proseguito rivolgendosi a Eugenia Roccella, che parla di incompatibilità oggettiva con il SSN, e Maurizio Sacconi, che sottolinea come Eluana non sia in satto di morte cerebrale, ricordando quanto è riportato sul sito del Ministero della salute:
"Sul sito del Ministero della salute (principi) c’è scritto che nel nostro Paese la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività prevista dall’articolo 32 della Costituzione è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, attraverso il Servizio sanitario nazionale. Sottolineo nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. L’art 32 dice poi che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Sottolineo rispetto della persona umana. Non vi è quindi alcuna incompatibilità tra il SSN e la richiesta di sospendere cure non più dignitose."