Eluana se ne è andata.

ENGLARO: CAPPATO, CI STRINGIAMO ATTORNO A DOLORE BEPPINO (ANSA) – "Ci stringiamo attorno al dolore del padre di Eluana Englaro, Beppino", ha detto Marco Cappato, europarlamentare radicale e segretario dell”Associazione Luca Coscioni. Commentando la morte della donna da 17 anni in stato vegetativo persistente, Cappato parla della "forza dimostrata da Beppino Englaro nel resistere al linciaggio contro di lui, per avere risparmiato a Eluana altri anni in quella condizione".Sul disegno di legge in discussione al Senato, relativo alla necessita” di imporre idratazione e nutrizione artificiali, Cappato spera che "la notte porti consiglio" e che "questa maggioranza possa accettare di affrontare la questione del testamento biologico con i tempi necessari al dibattito parlamentare e abbandonando la militarizzazione del Parlamento".(da un’agenzia letta a RadioRadicale)

 

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"Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza. Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che “di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all’eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”. Ma che cosa c’è di “naturale” in una sala di rianimazione? Che cosa c’è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’aria nei polmoni? Che cosa c’è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui. Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico".

dalla lettera di Piergiorgio Welby al Presidente della Repubblica [la versione integrale]