Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni deputata radicale nel PD e co-Presidente dell’Associazione Coscioni.
Se fossimo stati presenti in aula alla Camera dei Deputati, noi della delegazione radicale nel PD – impegnati nella occupazione della Commissione di Vigilanza Rai – avremmo votato no alla strumentale e pretestuosa iniziativa partita dal Senato che chiede l’apertura di un conflitto di attribuzione di poteri davanti alla Corte Costituzionale per le sentenze della Corte di Cassazione prima, della Corte d’Appello di Milano poi sul caso di Eluana Englaro.
Il gruppo del Partito Democratico ha deciso di non votare e di uscire dall’Aula; non credo che questo sia il modo più efficace per "marcare" il dissenso e la contrarietà rispetto all’iniziativa della maggioranza. Ha un sapore aventiniano che non mi convince e non appartiene alla mia cultura.
Voglio aggiungere una cosa che sembrano dimenticare, esponenti della maggioranza e della opposizione, a cui non ci si richiama mai o quasi. Occorre innanzitutto garantire il rispetto della volontà della persona in ogni fase dell’esistenza. E’ in questa direzione che va la mozione che ho presentato con altri 30 colleghi radicali e anche del PD: un sostegno al rispetto della volontà di Eluana. Da qui qualsiasi ragionamento politico dovrebbe partire; la volontà della persona, innanzitutto, la prima ad essere rispettata e tutelata.