In occasione dei referendum del giugno scorso, l’Associazione Luca Coscioni richiamò la Sua attenzione sul diritto di voto delle persone gravemente disabili che non possono recarsi al seggio nemmeno usufruendo delle disposizioni previste dall’art. 29 della legge 104 del 1992 (che stabiliscono che i Comuni debbano organizzare, in occasione di consultazioni elettorali, un servizio di trasporto per facilitare ai disabili il raggiungimento del seggio elettorale).
Le ricordammo che si trattava dei cosiddetti “intrasportabili”, cioè di persone immobilizzate nei loro letti che avrebbero potuto recarsi al seggio solo con l’autoambulanza, con medici e infermieri al seguito, con attrezzatura medica permanente come respiratori e/o flebo. Lei rispose che il problema era reale, ma che per superarlo occorrevano modifiche di legge, e promise che in occasione della successiva tornata elettorale questo problema sarebbe stato definitivamente risolto.
Ci siamo: le elezioni politiche sono alle porte e non vorremmo ritrovarci come nell’occasione referendaria, quando centomila disabili intrasportabili furono iscritti “d’ufficio” negli elenchi degli astensionisti.
Siamo pronti ad affermare con la nonviolenza i diritti costituzionali negati, forti anche di quanto è affermato all’art. 1 della legge 104/92, laddove si stabilisce che la Repubblica “previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività, nonché la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali”.
Contiamo, Signor Ministro, sul Suo preannunciato intervento
Rita Bernardini e Marco Cappato
I cittadini sono invitati a mandare questa lettera a: On. Giuseppe Pisanu Ministero degli Interni, P.le del Viminale – Roma, via lettera semplice oppure per email attraverso la pagina http://old.associazionelucacoscioni.it/node/6165