Diritto di voto per intrasportabili e detenuti, Bernardini: Per Amato le elezioni non rientrano forse tra gli affari correnti?

Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani

Una settimana fa, insieme a Marco Cappato e Ileana Argentin, ho scritto al ministro dell’Interno Giuliano Amato chiedendogli di emanare quanto prima una circolare ministeriale, finalizzata a garantire il più possibile il regolare esercizio di voto ai disabili intrasportabili e ai detenuti in possesso dei propri diritti civili. Ad oggi, a poco più di due settimane dalle elezioni, non abbiamo ricevuto risposta alcuna e i tentativi di metterci in contatto telefonico sono tutti finiti sui binari morti di burocratiche linee telefoniche ministeriali: "il ministro è all’estero – hanno risposto – chiami nei prossimi giorni".Mi rammarico molto di questo silenzio e l’indifferenza rispetto alle nostre richieste mi spinge a pensare che anche il ministro dell’Interno abbia frettolosamente preso congedo dalle proprie funzioni, proprio come sembra aver fatto il ministro della Salute Livia Turco, la quale ancora non provvede all’approvazione delle nuove linee guida della legge 40 – visto che le precedenti, oltretutto bocciate dalla magistratura, sono scadute da 8 mesi – tanto meno del nomenclatore tariffario, fermo al 1999 nonostante la legge preveda sia rinnovato al massimo ogni tre anni.

Forse il ministro Amato ritiene che le elezioni, e in generale l’effettivo esercizio della democrazia, non rientrino tra gli affari correnti? Che almeno 100.000 disabili siano privati di loro diritti essenziali e che lo stesso accada per migliaia di detenuti è problema che, evidentemente, non viene ritenuto importante; eppure potrebbe essere facilmente risolto o con il voto per corrispondenza, già adottato per gli italiani all’estero, o con il voto domiciliare, oppure – per quanto riguarda i detenuti – con una maggiore attenzione volta a superare gli ostacoli burocratici causati dalla kafkiana normativa vigente.

Comunque, se anche questa volta il momento del voto rappresenterà un’occasione per il tradimento di diritti fondamentali, si sappia che sarà l’ultima: nel prossimo Parlamento, grazie alla presenza dei radicali e di persone straordinarie come Ileana Argentin, ci sarà infatti chi si batterà "ad oltranza" per il loro rispetto.