Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni
Un nuovo spazio di approfondimento sui diritti civili parte dall’Espresso, con il blog Diritti Negati, a cura di Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni. Il primo articolo è dedicato al tema dell’eutanasia, uno dei tanti diritti ignorati dalla politica e dall’informazione del prime-time. Ma anche uno dei temi più cari – il fratello di Troilo, stremato da una dolorosa malattia, si è suicidato – e su cui molto si impegna l’Associazione Luca Coscioni – in ultimo con una proposta di legge per la liceità dell’eutanasia e il testamento biologico. Troilo dà subito corpo alle parole dei familiari di Monicelli, Magri, Lizzani, suicidi nell’assenza di uno Stato di diritto. Vi proponiamo una sintesi:
Luciana Castellina, Francesco Lizzani, Chiara Rapaccini e Carlo Troilo: il Parlamento discuta di eutanasia
- Il 28 ottobre del 2013 la Presidente della Camera, Laura Boldrini, nel corso di un incontro con i dirigenti della Associazione Luca Coscioni, si impegnò a sensibilizzare i Capigruppo per calendarizzare al più presto l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della eutanasia, depositata il 13 settembre dello stesso anno e corredata da 67.000 firme di cittadini/elettori.
- Da allora si sono registrati fatti importanti: la calda sollecitazione rivolta al Parlamento il 18 marzo scorso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera aperta a Carlo Troilo; le affermazioni di sostegno alla proposta di molti e autorevoli esponenti politici dei maggiori partiti; l’impegno nuovamente assicurato dalla Presidente Boldrini in un messaggio rivolto al congresso della Associazione Coscioni il 19 settembre scorso.
- Malgrado tutto questo, non solo l’esame della proposta di legge non è stato calendarizzato ma non si è nemmeno proceduto alla riforma – sollecitata dalla stessa Presidente Boldrini – del regolamento della Camera, che renderebbe più cogente l’obbligo del Parlamento di procedere all’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare, già previsto con chiarezza dall’articolo 71 della Costituzione ma sempre disatteso.
- Per l’impossibilità di ottenere l’eutanasia, persone a noi care sono state costrette a cercare in Svizzera una morte “degna” o a suicidarsi gettandosi nel vuoto, trovando così una morte atroce e “indegna”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.