Combattiamo per un diritto. Mai più eutanasia clandestina e turismo della morte. Le parole di Filomena Gallo.

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Filomena Gallo

Ringrazio Piera, Gilberto e tutti quei malati che si stanno rivolgendo a noi, che testimoniamo con coraggio il loro voler essere liberi fino alla fine, aiutandoci in questa campagna per la legalizzazione dell’eutanasia nel nostro Paese.

Questa campagna è rispettosa di chi la pensa diversamente, fa emergere la vita delle persone comuni che potendo recarsi all’estero hanno la possibilità di affermare la loro volontà senza chiedere nulla, a volte in solitudine.

Il problema in Italia non è quello di stabilire se il cittadino abbia o no il diritto di assumere decisioni che riguardano la sua vita, ma di scrivere una legge  che gli consenta di farlo senza possibilità di abusi nel pieno rispetto delle libertà fondamentali.

Il disegno di legge di iniziativa popolare su cui stiamo raccogliendo le firme  impone allo Stato di costruire e tener in vita un sistema che possa raccogliere e documentare la volontà ed impone ai medici l’obbligo di rispettarla.

Abbiamo bisogno di una vera tutela dei diritti, solo in questo modo si avrà una crescita civile, e sarà creato il contesto entro il quale ogni altro tipo di problema può essere adeguatamene affrontato.

 

Come è stato per l’aborto, anche ora combattiamo affinché la legalizzazione di un fenomeno clandestino possa tutelare tutti i cittadini italiani. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.