“Disparità tra Regioni prodotta da inerzia Parlamento. Il Presidente faccia rispettare il Regolamento del Senato e avvii la discussione della proposta di legge popolare Eutanasia Legale“
Dichiarazione congiunta di Filomena Gallo e Marco Cappato
“Il Presidente La Russa denuncia una legislazione “a macchia di leopardo”, ma quella disparità è stata prodotta dall’inerzia del Parlamento. Le leggi regionali Liberi Subito, approvate in Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, non solo non frammentano i diritti, ma hanno ridotto l’incertezza in quelle Regioni, perché garantiscono tempi, procedure e responsabilità uniformi alle aziende sanitarie, mentre lo Stato continua a non intervenire. Auspichiamo che siano approvate in tutte le Regioni, perché il diritto delle persone malate non può dipendere dal luogo in cui vivono.
Se il Presidente del Senato considera davvero essenziale una legge nazionale, non deve rivolgere generici appelli alla maggioranza e all’opposizione per l’esame di un disegno di legge che già ora com’è al Senato è incostituzionale. Deve invece far rispettare il Regolamento del Senato, che per i disegni di legge di iniziativa popolare impone l’avvio dell’esame entro un mese, la sua conclusione entro tre mesi e, decorso tale termine, l’iscrizione d’ufficio nel calendario dell’Assemblea.
La proposta di legge popolare “Eutanasia legale” promossa dall’Associazione Luca Coscioni, è stata assegnata alle Commissioni il 29 luglio 2025. È trascorso un anno e non è ancora arrivata in Aula. Abbiamo già formalmente diffidato il presidente La Russa a rispettare il Regolamento e l’articolo 71 della Costituzione. Non si tratta di una concessione politica: è un obbligo istituzionale. La Russa ha oggi l’occasione di passare dalle parole ai fatti: faccia iscrivere immediatamente la proposta popolare nel calendario dell’Assemblea. Ogni ulteriore ritardo è una violazione della Costituzione e continua a lasciare senza risposta persone gravemente malate che non possono più aspettare”.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.