Centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina: dove è finita l’eccellenza?

Donatella Poretti, deputato radicale della Rosa nel Pugno, Consigliere Generale dell’Associazione Coscioni
Il Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”di Messina e’ stato riconosciuto il 4
aprile 2006 per tre anni, con decreto ministeriale e d’intesa con il
presidente della Regione Sicilia, come Istituto di ricovero e cura a
carattere scientifico (Irccs). Secondo il decreto legislativo 288/2003, che
prevede la disciplina dei Irccs, tra i requisiti necessari per ottenere tale
riconoscimento sono necessari l’economicita’ e l’efficienza della
organizzazione, oltre all’eccellenza del livello delle prestazioni
sanitarie.

Secondo la legge: un Irccs e’ un ente dotato di autonomia
organizzativa e gestionale, inserito nell’ambito regionale tra le aziende
possibili assegnatarie di quote del fondo sanitario e equiparato agli altri
enti del servizio sanitario nazionale.

Durante gli ultimi mesi alcuni articoli apparsi sul settimanale siciliano
Centonove hanno descritto una situazione in cui le condizioni previste nel
decreto legislativo 288/2003 non sono minimamente rispettate. Ho rivolto,
quindi, un’interrogazione al Ministero della Salute per avere dei
chiarimenti sulla trasformazione-promozione del Centro in Irccs.

Le foto e gli articoli apparsi sul settimanale gia’ citato riferiscono di un
centro in cui i pazienti sono ricoverati in condizioni di sporcizia e
precarieta’. l’Irccs inoltre continua a dipendere esclusivamente dai soldi e
dal personale dell’Ausl 5 che faceva parte del Consorzio pubblico in cui si
era costituito prima del passaggio a Irccs e che di fatto non dovrebbe avere
piu’ alcun collegamento con il Centro. Questa situazione e’ stata confermata
anche dallo stesso Commissario straordinario dell’Ircss, Raffaele Tommasini,
che ha dichiarato come il Centro si trovi in una fase transitoria in cui non
può assumere personale e non potrebbe operare senza il sostegno economico
dell’Ausl.

Il ministro della Salute rispondendo alla mia interrogazione dovrebbe
spiegare cosa intenda fare per fronteggiare la situazione di questo Centro;
il motivo per cui, date le situazioni di degrado in cui versava, si e’
voluto trasformarlo in Irccs e secondo quale accordo l’Ausl 5 continua a
destinare milioni di euro a questa struttura.

Inoltre chiedo se dal momento della nascita, l’Irccs Bonino Pulejo, che per
un anno ha operato senza direttore sanitario pur se richiesto dalla legge,
sia stato sottoposto ad attività di vigilanza dal Comitato previsto
dall’articolo 16 del decreto legislativo 288/2003 e quali ne siano stati i
risultati. E quali siano stati negli anni i risultati dell’attività
ispettiva dei Nas presso il Centro, specialmente in occasione dell’ultima
tornata di ispezioni disposta dal Ministro della Salute dopo il caso del
Policlinico Umberto I di Roma.