Cappato: “Difendiamo i Diritti costituzionali, contro la Costituzione materiale di un regime bipartisan del quale Scalfaro e’ espressione”

Dichiarazione di Marco Cappato*

Come già annunciato per la prima convocazione, i Radicali non aderiscono alla manifestazione indetta per oggi dal Partito democratico. La vita del diritto significa per noi il rispetto della legge, quindi prima di tutto il rispetto della Costituzione scritta, non certo l’obbedienza alla cosiddetta "Costituzione materiale" imposta per mezzo secolo da un regime fuorilegge e trasversale, e nemmeno una pretesa immodificabilità della Costituzione stessa. Se la Manifestazione del PD fosse stata indetta in difesa del rispetto della Costituzione vigente, e in particolare di quel diritto all’autodeterminazione di ciascun individuo negato dalle proposte legislative della maggioranza CONTRO il testamento biologico, avremmo certamente partecipato. Ma dal momento che la Costituzione è piuttosto agitata come totem, non si può non rilevare che nell’esercizio di demolizione della legalità scritta, Silvio Berlusconi é soltanto un continuatore e co-autore di una tradizione che lo precede di decenni. La storia della sistematica cancellazione dei diritti civili e politici dei cittadini -da quella più antica, con la vanificazione del diritto al referendum e alla conoscenza, a quella più recente, con Parlamentari regolarmente eletti esclusi dal Parlamento, o con organi di rilevanza Costituzionale sabotati dolosamente nelle loro funzioni- è storia avvenuta nel silenzio e complicità delle massime cariche istituzionali.
Il Presidente Scalfaro, al quale si affiderà l’unica parola della manifestazione di oggi, è stato e rimane espressione convinta di quella tradizione e di quella storia, partitocratica e anticostituzionale. Non saremo perciò in piazza in nome della Costituzione materiale agitata da una delle due "parti" del monopartitismo imperfetto italiano, ma continueremo – se possibile anche assieme a tanti compagni del Partito democratico e non solo- a batterci per la Costituzione scritta, per il diritto di ciascuno a scegliere le terapie, per i diritti civili e politici dei cittadini alla conoscenza e alla verità, negata con violenza da un potere mediatico a guida rigorosamente bipartisan.

*Deputato europeo radicale e Segretario dell’Associazione Luca Coscioni