Cannabis Terapeutica: manca il Bediol e si chiude chi lo potrebbe produrre

L’Associazione Luca Coscioni denuncia la mancanza del farmaco BEDIOL e la chiusura di quelle strutture che potrebbero produrlo.

L’Associazione Luca Coscioni rilancia l’appello di decine di malati che da una settimana lamentano la mancanza di Bediol (un olio a base di CBD, l’altro principio attivo con proprietà terapeutiche della cannabis) dovuta a un raccolto andato a male al produttore monopolista olandese e lo fa con Marco Perduca, membro della giunta dell’Associazione e coordinatore nazionale della campagna #Legalizziamo:

Lo avevamo denunciato il 20 maggio scorso quando allo stabilimento farmaceutico militare di Firenze si teneva il primo congresso della Società italiana per la ricerca sulla cannabis e lo ripetiamo oggi: occorre che l’Italia si attrezzi per aumentare la propria produzione di cannabinoidi terapeutici e garantire il diritto alle cure di migliaia di persone. Questo può avvenire investendo nelle attività dello stabilimento di Firenze ma anche ampliando, almeno in questa fase, la produzione a partire dal centro di Rovigo dove si selezionano i semi della pianta e si fa ricerca che pare esser di nuovo sull’orlo della chiusura“.

L’ex Deputata del Partito Radicale Rita Bernardini ha iniziato uno sciopero della fame giovedì scorso che, tra le altre alla riforma dell’ordinamento penitenziario, fa proprie anche le denunce di di pazienti come LaPianTiamo diretta da Andrea Trisciuoglio.

I produttori olandesi hanno fatto sapere che solo a ottobre potranno riprendere con le spedizioni dell’olio alla cannabis, appelliamo ai Ministri Lorenzin, Pinotti e Martina perché trovino urgentemente la soluzione più opportuna a questa grave mancanza di prodotti” ha concluso Perduca, “E’ in gioco la cura di migliaia di persone e la piena applicazione di una legge dello Stato.”

Responsabile legale della Lista Referendum e Democrazia dal 2022 e Presidente del Comitato Promotore Referendum Cannabis Legale (2021), per l’Associazione coordina varie attività. Senatore radicale (2008 – 2013) per 20 anni ha rappresentato il Partito Radicale all’ONU. Ha collaborato con studi legali inglesi e fondazioni americane su questioni di diritti umani in Italia. Nel 2018 ha fondato Science for Democracy e nel 2021 è stato Sherpa per il Values 20 Group. Ha pubblicato “Operazione Idigov, Come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite” e “Farnesina Radicale, memorie scelte di vent’anni in giro per il mondo per il Partito Radicale”, “Sgorga Tumulto, finzione, funzione non fazione politica” e curato  “La Cannabis fa bene alla Politica”, “Terapie Stupefacenti” e “È la dose che fa ‘l veleno” (tutti con Reality Book). Per Fandango Libri, con Filomena Gallo ha curato “Proibisco Ergo Sum” (2018) e con Giulia Perrone “Così San Tutt3” (2021). È laureato in lingua e letteratura nord-americana.